Benzina e diesel sempre più cari: il Brent spinge ancora i prezzi

Benzina e diesel sempre più cari: il Brent spinge ancora i prezzi
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Benzina e diesel sempre più cari, con il prezzo del carburante che torna a salire dopo il nuovo aumento delle quotazioni del petrolio: il Brent è infatti tornato sopra gli 80 dollari al barile. Nel momento in cui vengono rilevati i dati, il valore del greggio si aggira intorno agli 82 dollari, dopo aver raggiunto nella giornata precedente quota 84 dollari. L’incremento arriva dopo un periodo caratterizzato da continui ribassi e si riflette già sui prezzi praticati alla pompa, con il gasolio che ha raggiunto i livelli più alti da aprile. La nuova fase di rialzi è legata alle incertezze sulla crisi in Iran e alla ripresa della guerra nel Golfo.

Il diesel supera i 2 euro al litro e il pieno costa di più

Il prezzo del diesel è tra quelli che hanno registrato l’aumento più evidente nelle ultime settimane. Dal 3 luglio 2026, giorno in cui è terminato il taglio delle accise, il costo del gasolio alla pompa è cresciuto di 20,9 centesimi di euro al litro. L’effetto immediato è un aumento della spesa per gli automobilisti: oggi un pieno di diesel costa circa 10 euro in più rispetto a due settimane prima. Anche la benzina segue la stessa tendenza, con i rincari determinati non soltanto dalla fine dello sconto sulle accise, ma anche dall’aumento del prezzo del petrolio.

I prezzi medi nazionali mostrano un nuovo avvicinamento alla soglia dei 2 euro al litro. Per il diesel in modalità self-service il valore medio è arrivato a 2,089 euro al litro, mentre la benzina si è attestata a 1,934 euro al litro. La differenza tra i due carburanti resta evidente, con il gasolio che ha superato il livello simbolico dei 2 euro e continua a incidere sui costi di chi percorre molti chilometri ogni giorno, come pendolari, agenti e mezzi commerciali.

Quanto costano benzina e diesel in autostrada

Gli aumenti risultano ancora più marcati sulle autostrade, dove i prezzi medi dei carburanti raggiungono valori superiori rispetto alla rete ordinaria. Il diesel viene indicato a 2,161 euro al litro, mentre la benzina arriva a 2,023 euro al litro. La crescita dei prezzi interessa quindi sia chi utilizza l’auto per spostamenti quotidiani sia chi affronta viaggi più lunghi durante il periodo estivo, quando il costo del rifornimento diventa una voce più pesante nella spesa complessiva.

L’aggiornamento del ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rilevato lunedì 20 luglio il ritorno dei carburanti alla soglia psicologica dei 2 euro al litro. Nel dettaglio, il prezzo medio nazionale self-service è risultato pari a 1,935 euro al litro per la benzina e a 2,091 euro al litro per il gasolio. Gli stessi dati saranno accompagnati dalla nuova App «Osservaprezzi Carburanti», pensata per fornire ai cittadini informazioni sui prezzi praticati sul territorio.

Il ruolo del petrolio nei nuovi rincari dei carburanti

La nuova crescita dei prezzi alla pompa è collegata soprattutto alla risalita delle quotazioni del petrolio internazionale. Il Brent, pur rimanendo distante dai livelli superiori ai 110 dollari al barile raggiunti nel periodo più critico, ha comunque registrato un aumento sufficiente a produrre effetti sul mercato dei carburanti. L’andamento del greggio e la fine del taglio delle accise si sono quindi sommati, contribuendo alla nuova fase di rincari per benzina e diesel.

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