Attacco a Mannheim: un afghano ferisce sei persone durante un raduno
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Redazione Esteri
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Un giovane afghano ha scosso la città di Mannheim e tutta la Germania con un attacco di matrice islamica. Armato di un coltello di grandi dimensioni, si è avventato all'improvviso su un gruppo di persone durante un raduno in piazza del mercato, ferendo sei persone.
L'attacco
Il giovane, a viso scoperto, ha agito in pieno giorno, correndo nella piazza del mercato di Mannheim. Ha ferito sei persone, tra cui un noto attivista anti-islamico, colpito alla gamba e al volto, ma ora fuori pericolo. Un agente è stato ridotto quasi in fin di vita.
Il modus operandi
L'assalitore ha seguito le linee-guida ribadite da Daesh sui suoi canali media, attaccando furiosamente la vittima designata con un coltello di grandi dimensioni, di certo oltre 20 cm di lama. Ha messo in conto il suo sacrificio, anche eventualmente nella eventualità del suicide-by-cop, ovvero l'ipotesi di essere fermato dall'impiego della forza letale da parte delle forze di sicurezza.
La reazione della polizia
Il bilancio avrebbe potuto essere più grave se non ci fossero stati diversi tentativi di bloccarlo, fino al colpo esploso da un poliziotto che lo ha neutralizzato. Le immagini dell'aggressione stanno mostrando al mondo la realtà di un attacco con il coltello.
Le conseguenze
Questo fatto di sangue ha sconvolto la cittadina del Baden-Württemberg, nel sud della Germania, e ha acceso ulteriori tensioni nel dibattito sulle politiche di immigrazione e integrazione. Il leader del movimento di destra, con una forte vocazione anti-Islam, è stato infatti aggredito durante un raduno in pubblica piazza, alimentando le polemiche e le tensioni già esistenti.




