Nuovo Ape dal 3 giugno 2026, cambia la scala energetica degli edifici
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Redazione Interno
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Il nuovo Ape entra in una fase decisiva con l’avvio delle regole che dal 3 giugno 2026 modificano la valutazione della prestazione energetica degli edifici.
Dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni il 29 maggio 2026, chi dovrà richiedere un Attestato di prestazione energetica si troverà davanti a un documento più dettagliato rispetto al passato.
Le novità introducono una nuova scala di classificazione energetica e una rappresentazione più chiara dei consumi dell’immobile, delle caratteristiche degli impianti installati e delle eventuali soluzioni adottate per l’utilizzo delle energie rinnovabili. ilmessaggero +3
Le modifiche arrivano nello stesso periodo in cui avrebbe dovuto essere completato il recepimento italiano della direttiva europea sulle case green. La data del 29 maggio segnava infatti il termine entro il quale l’Italia era chiamata ad adeguare il proprio ordinamento alle disposizioni europee sulla prestazione energetica degli edifici.
L’obiettivo fissato dall’Unione europea resta quello di arrivare entro il 2050 a un patrimonio immobiliare caratterizzato da emissioni quasi pari a zero, attraverso una progressiva riduzione dei consumi e una maggiore efficienza energetica degli immobili esistenti e di nuova costruzione. lombardia +3
Come cambia l’Attestato di prestazione energetica
Dal 3 giugno 2026 il nuovo Ape non si limita più a fotografare i consumi energetici di un edificio. L’attestato diventa infatti più articolato e comprende anche elementi legati alle emissioni prodotte durante il ciclo di vita dell’immobile.
La documentazione fornirà quindi una descrizione più completa delle prestazioni energetiche, consentendo una lettura più approfondita delle caratteristiche dell’edificio e delle sue esigenze in termini di efficienza.
La nuova classificazione punta inoltre a rendere più comprensibili le informazioni per proprietari, acquirenti e soggetti coinvolti negli interventi di miglioramento energetico. pgcasa +3
Tra gli aspetti evidenziati dal nuovo sistema rientrano la tipologia degli impianti presenti e le scelte effettuate sul fronte delle fonti rinnovabili.
In questo modo l’attestato diventa uno strumento che non descrive soltanto lo stato energetico dell’immobile, ma offre anche una base informativa più ampia per comprendere quali elementi incidano sulle prestazioni complessive dell’edificio.
La nuova scala energetica è uno dei cambiamenti più rilevanti introdotti dalle regole che entrano in vigore a giugno. edilportale +3
Direttiva case green e ritardi nel percorso italiano
Le novità sull’Ape si inseriscono nel contesto della direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, entrata in vigore due anni fa. Il percorso di adeguamento italiano, tuttavia, non è stato completato entro le scadenze previste.
Oltre al mancato recepimento della direttiva entro il termine fissato, è stata superata anche la data del 31 dicembre 2025 entro la quale gli Stati membri avrebbero dovuto trasmettere alla Commissione europea una prima bozza dei piani nazionali di ristrutturazione degli edifici. teamsystem +3
Il mancato invio della documentazione richiesta ha determinato l’avvio di una procedura d’infrazione.
Nel frattempo il quadro europeo resta definito e orientato verso edifici più efficienti, interventi di ristrutturazione mirati, maggiore diffusione dell’energia solare, realizzazione di nuovi edifici a emissioni zero e progressivo superamento degli incentivi collegati alle fonti fossili.
L’Italia, che nel 2024 aveva votato contro la direttiva, si trova quindi a confrontarsi con un percorso normativo europeo già delineato mentre il quadro nazionale risulta ancora incompleto. ilmessaggero +3
Per chi dovrà richiedere un nuovo Attestato di prestazione energetica dopo il 3 giugno 2026, le nuove regole rappresentano comunque il riferimento operativo immediato. Il documento aggiornato sarà utilizzato per descrivere in modo più preciso il comportamento energetico degli immobili e potrà offrire indicazioni più dettagliate per valutare eventuali interventi di ristrutturazione orientati all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni. nextville +3




