Attacco di droni ucraini a Ul'janovsk, colpiti obiettivi civili e industriali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Un massiccio attacco con droni ha colpito la città russa di Ul'janovsk nella notte tra il 24 e il 25 settembre, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Il governatore della regione, Aleksey Russkikh, ha dichiarato che le forze di difesa aerea sono state impegnate per respingere l'offensiva e che sono stati registrati danni a infrastrutture civili e industriali, con otto persone rimaste ferite, tra cui due minori.
Il bilancio delle vittime e i danni sul terreno
Secondo le informazioni diffuse dal governatore attraverso i suoi canali ufficiali, tra i feriti figurano sette adulti e un ragazzo di quattordici anni. Cinque adulti versano in condizioni di media gravità, mentre due se lo sono cavata con ferite lievi; il minore è stato ricoverato in condizioni definite stabili. Le autorità sanitarie regionali hanno precisato che quattro persone sono state ospedalizzate, mentre per le altre la terapia è stata somministrata in regime ambulatoriale.
Un'operatrice ha spiegato che tra i ricoverati ci sono anche due adolescenti di diciassette e quattordici anni, le cui condizioni non destano particolare preoccupazione.
L'attacco ha preso di mira anche un impianto industriale nella regione, che avrebbe subito danneggiamenti, e diversi edifici residenziali nella zona settentrionale del capoluogo. Il comitato investigativo russo ha annunciato l'apertura di un procedimento penale per atto di terrorismo in relazione all'incursione.
Le autorità locali hanno allestito un centro di accoglienza temporanea in un albergo cittadino e hanno disposto la sospensione delle lezioni in tutte le scuole e negli istituti di formazione professionale, mentre gli asili nido sono rimasti operativi per consentire ai genitori di lasciare i bambini durante la giornata lavorativa.
La distanza dal confine e la portata dell'operazione
Ul'janovsk si trova a oltre mille chilometri dal confine ucraino, una circostanza che fino a tempi recenti aveva reso la regione un bersaglio raro per le incursioni con droni. La città ospita lo stabilimento Iskra, un'azienda specializzata nella produzione di componenti elettronici per apparecchiature radio, sistemi di calcolo e mezzi di comunicazione, che secondo canali di monitoraggio indipendenti sarebbe stato uno degli obiettivi dell'attacco.
Sempre nella stessa notte, un altro drone ha colpito una raffineria di petrolio nella regione di Perm, provocando un incendio divampato dopo l'esplosione. Le autorità aeroportuali hanno imposto restrizioni temporanee al traffico aereo in quindici scali della zona, tra cui Penza, Saransk, Kazan', Samara e lo stesso aeroporto di Ul'janovsk.
Il fronte diplomatico e le dichiarazioni di Kiev
Sul piano diplomatico, il rappresentante speciale del presidente russo Kirill Dmitriev ha incontrato a New York l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, per discutere della cooperazione tra Mosca e Washington. L'incontro si inserisce in un quadro di contatti che nei mesi scorsi aveva già visto Witkoff recarsi più volte nella capitale russa per colloqui con il presidente Vladimir Putin.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che a New York sono stati discussi tre possibili percorsi verso un cessate il fuoco: una tregua nel settore energetico, un cessate il fuoco marittimo legato alle esportazioni di grano e un formato negoziale trilaterale proposto dagli Stati Uniti. Zelensky ha precisato che Kiev non ha ancora ricevuto segnali di un interesse di Putin per un incontro a tre e che si sta valutando la possibilità di riunioni a livello tecnico per preparare il terreno a un vertice tra i leader.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
