Sinner domina a Parigi, mentre Musetti vacilla nella corsa per Torino
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, il numero due del ranking mondiale, ha disinnescato con la consueta efficienza la resistenza iniziale di Zizou Bergs, approdando al secondo turno del Rolex Paris Masters con un punteggio che, sebbene netto, nasconde una prima frazione di gioco dove l'avversario ha tentato di impensierirlo. L'azzurro, il cui rendimento è sotto la lente di ingrandimento di tutti gli addetti ai lavori, ha chiuso la pratica in poco più di un'ora, vincendo 6-4 6-2, in un match che ha confermato la sua solidità e il suo status di uno dei grandi favoriti per la vittoria finale del torneo. La sua marcia prosegue ora contro Francisco Cerundolo, un ostacolo che, sulla carta, non dovrebbe rappresentare una minaccia insormontabile per il giocatore di Sesto Pusteria.
Il derby italiano e il sorpasso di Sonego
Diverso, e per molti versi più ricco di pathos, è stato invece l'esito del derby tutto italiano che ha visto fronteggiarsi i due Lorenzo, Musetti e Sonego. Il primo, partito con il ruolo di favorito e con la pressione di dover accumulare punti preziosi per le ATP Finals, è sembrato in controllo dopo aver conquistato il primo set 6-3. Tuttavia, come spesso accade nel tennis, la partita è cambiata di segno inaspettatamente. Sonego, che nel circuito è noto per la sua grinta e per un gioco potente e rischioso, ha trovato una ritrovata lucidità, rimontando e strappando il match al terzo set con un perentorio 3-6, 6-3, 6-1. Una sconfitta, questa, che pesa come un macigno sulle ambizioni del carrarino.
La stanchezza fisica e mentale di Musetti
A ben guardare, il crollo di Musetti nel finale d'incontro non è un episodio isolato o del tutto inatteso. Il tennista, reduce da un periodo estremamente intenso e logorante, ha giocato quasi senza soluzione di continuità per diverse settimane, affrontando lunghi viaggi e tornei consecutivi. Questa condizione, che affonda le radici in un calendario fitto di impegni, ha finito per presentare un conto salato proprio nell'ultimo Masters 1000 della stagione. Le energie mentali, così come quelle fisiche, sono sembrate esaurirsi progressivamente, privandolo di quella forza necessaria a ribaltare un incontro che, dopo un avvio positivo, si era messo sui binari sbagliati.
Gli scenari per le Finals si complicano
La prematura uscita di scena a Parigi costringe ora Lorenzo Musetti a un ruolo di attesa, dipendente non solo dai suoi risultati passati ma anche dalle prestazioni degli altri contendenti. La sua speranza di qualificazione per le Finals di Torino, sebbene ancora viva, si è notevolmente indebolita, richiedendo una combinazione di risultati favorevoli altrove. Lo stesso Sonego, pur esultante per la vittoria contro un amico, ha espresso il suo sostegno a Musetti, augurandosi che possa comunque fare il suo ingresso all'Inalpi Arena. Sullo sfondo di questo complicato mosaico persiste l'incognita rappresentata da Novak Djokovic, la cui partecipazione al torneo torinese non è ancora considerata del tutto scontata, un elemento che potrebbe, in ultima istanza, ribaltare tutti i pronostici.




