A Complete Unknown, il biopic su Bob Dylan
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Arriva nelle sale "A Complete Unknown", il nuovo film di James Mangold che, a distanza di vent'anni dal suo "Walk the Line" su Johnny Cash, torna a esplorare un periodo glorioso della musica e della storia americana con un biopic dedicato a Bob Dylan. Dylan, che si fa strada rapidamente nella scena newyorchese del Greenwich Village, diviene un artista folk adorato per la sua capacità di unire una musicalità innata a temi di protesta che non fanno sconti al sistema.
Considerato il cantautore più influente nella storia del rock, Dylan, da portavoce del movimento pacifista degli anni Sessanta, è diventato un'icona di straordinario carisma. Alcuni critici hanno evidenziato come Elvis Presley abbia portato la fisicità nel rock, mentre Dylan ha portato la parola. Non sono stati né la voce, né il virtuosismo strumentale, né le strutture musicali piuttosto semplici a rendere Dylan una leggenda, ma un aspetto a cui purtroppo oggi si presta sempre meno attenzione: la parola.
Timothée Chalamet, protagonista del film, ha espresso il suo rimpianto per gli artisti musicali degli anni '60, che credevano nel valore etico del lavoro. A Roma per presentare "A Complete Unknown", Chalamet e il regista James Mangold hanno paragonato la nostra epoca, nella quale si chiede all'arte di anestetizzarci, ai gloriosi anni '60, periodo di alti ideali e di impegno sociale e politico.
Alla première del film, tenutasi il 17 gennaio al The Space Cinema Moderno, Chalamet è stato accolto da tantissimi fan.




