Fabrizio Corona fugge all’alt a Milano: denunciato dai carabinieri

Fabrizio Corona fugge all’alt a Milano: denunciato dai carabinieri
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un controllo stradale si è trasformato in un inseguimento nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre a Milano, con Fabrizio Corona denunciato dai carabinieri dopo non essersi fermato all’alt. L’ex re dei paparazzi era al volante di un Suv quando una pattuglia del Nucleo radiomobile gli ha intimato di arrestare la marcia nella zona di corso Sempione. La vicenda si è conclusa poco dopo con il fermo del conducente e nuovi provvedimenti a suo carico.

L’inseguimento tra via Moscati e corso Sempione

L’episodio è avvenuto all’incrocio tra via Moscati e corso Sempione, dove i militari avevano notato il veicolo durante il servizio di controllo. Secondo la ricostruzione riportata dalle cronache, alla richiesta di fermarsi il conducente avrebbe invece accelerato, dando origine a un breve inseguimento. Il mezzo è stato raggiunto dopo circa 700 metri, quando i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a procedere agli accertamenti.

Durante la fuga sarebbero state compiute anche alcune manovre azzardate. Gli accertamenti eseguiti dopo il fermo hanno aggiunto un ulteriore elemento alla contestazione: Corona si trovava alla guida senza patente. Per l’accaduto è stata formalizzata una denuncia a piede libero per guida senza patente e fuga pericolosa, mentre la violazione dell’obbligo di fermarsi a un controllo delle forze dell’ordine rientra nelle disposizioni previste dal Codice della strada.

Il Suv era già sottoposto a fermo amministrativo

Gli accertamenti sul veicolo hanno fatto emergere una seconda irregolarità. La Range Rover Velar utilizzata durante l’episodio risultava infatti già sottoposta a fermo amministrativo, una condizione che ha portato al sequestro della vettura. Il provvedimento ha riguardato dunque non soltanto la posizione del conducente, ma anche il mezzo utilizzato durante l’inseguimento.

La denuncia per guida senza patente non rappresenta per Corona un episodio isolato sotto il profilo giudiziario. RaiNews riferisce che per la stessa violazione era già stato denunciato più volte negli anni passati, mentre l’episodio di Milano aggiunge un nuovo procedimento alle vicende che lo hanno recentemente riportato nelle cronache.

Le aggressioni subite nelle ultime settimane

La nuova denuncia arriva pochi giorni dopo un episodio nel quale Corona aveva invece assunto il ruolo della vittima. Sabato 10 ottobre, nei pressi della sua abitazione a Milano, aveva raccontato ai carabinieri di essere stato circondato e minacciato con un cacciavite da sei persone. Secondo la sua denuncia, gli erano state sottratte due collanine e un paio di orecchini, per un valore complessivo di circa 400 euro.

Il precedente più recente risale invece alla notte tra il 4 e il 5 settembre, quando due giovani lo avevano convocato in via Noè dopo avergli inviato messaggi con una richiesta di 500 euro e minacce rivolte anche al figlio. All’appuntamento era intervenuta la polizia, che aveva bloccato uno dei ragazzi e denunciato anche il complice. Il ventenne fermato era stato accusato di tentata estorsione e danneggiamento aggravato dopo che il Range Rover era stato colpito con una catena.

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