La festa di San Firmino a Pamplona: tra tradizione e controversie
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Redazione Esteri
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La festa di San Firmino, radicata nella cultura spagnola e contestata dagli animalisti, ha preso il via a Pamplona. Nonostante le proteste degli attivisti, la celebrazione annuale ha avuto luogo, segnata da incidenti e feriti.
La corsa dei tori
Nella giornata di apertura, sei persone sono rimaste ferite durante la corsa dei tori, un evento che si svolge per i vicoli della città, capoluogo della Navarra. Questa pericolosa prova di coraggio, che in soli tre minuti copre una distanza di 848 metri, si ripete tutti i giorni durante la festa.
Il lancio del "chupinazo"
La festa di San Fermín inizia con il lancio dal balcone del Municipio del “chupinazo”, il razzo che segna l’apertura delle celebrazioni. Per nove giorni, migliaia di persone, vestite con costumi bianchi e il tipico fazzoletto rosso al collo, partecipano alla celebre corsa del 7 luglio.
Partecipazione internazionale
La corsa dei tori di San Firmino è un evento che attira partecipanti da tutto il mondo. Alle 8 in punto si aprono i cancelli del recinto di Santo Domingo e i più temerari corrono davanti ai tori lungo il centro storico fino all'arena.
Bilancio dei feriti
Nonostante le misure di sicurezza, gli incidenti sono inevitabili. Nella corsa dei tori di quest'anno, il numero di feriti è salito a dieci.
La festa di San Firmino continuerà fino al 14 luglio, nonostante le controversie e le preoccupazioni per la sicurezza dei partecipanti. La tradizione continua a resistere, ma non senza polemiche.




