Pamplona, un uomo incornato e sei feriti nella seconda corsa dei tori di San Fermin
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Redazione Esteri
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Martedì 8 luglio, durante il secondo encierro dei festeggiamenti di San Fermin, un uomo di 38 anni è stato incornato da uno dei sei tori della ganadería Cebada Gago, che hanno percorso gli 875 metri del tracciato in poco più di cinque minuti. L’animale, separandosi dal gruppo, ha caricato i partecipanti, colpendo il corridore all’ascella e costringendolo al ricovero. Altri sei sono rimasti feriti, fortunatamente in modo lieve, con contusioni e ematomi causati più dalle cadute che dalle corna.
Migliaia di persone, vestite di bianco e con il tipico fazzoletto rosso al collo, hanno affollato le strade della città navarra, trasformando la corsa in un caos controllato, dove i tori – sempre più aggressivi man mano che la festa procede – hanno preso a misurarsi con la folla in fuga. Quelli che cercavano riparo contro i muri o su ripari di fortuna non sempre sono riusciti a evitare gli animali, che in alcuni momenti hanno dominato la scena con cariche improvvise.
Quest’anno, però, l’attenzione non si è concentrata solo sulla tradizionale corsa. Il Chupinazo, il petardo che dà inizio ai festeggiamenti, è stato affidato al collettivo Yala Nafarroa por Palestina, noto per il suo sostegno alla causa palestinese. Dal balcone del municipio, gli attivisti hanno lanciato slogan come “Stop al genocidio” e “Palestina libera”, mentre in Plaza Consistorial sventolavano bandiere palestinesi, mescolandosi ai colori bianco e rosso della festa.




