Open day per la Cie tra code e sospensioni: la corsa contro il tempo per sostituire la carta d’identità cartacea

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’operazione avviata dai Comuni italiani per accompagnare i cittadini verso l’addio definitivo al documento cartaceo, un vero e proprio esodo dal vecchio foglio verso il polimero della Carta d’Identità Elettronica, ha registrato nei giorni scorsi un’impennata di richieste tale da costringere alcuni uffici anagrafici a rivedere i piani. Se da un lato iniziative come l’open day nel piccolo centro di Quart, dove i residenti ancora in possesso della versione cartacea superano le trecento unità, hanno dimostrato una partecipazione oltre le aspettative – complice la scadenza ormai imminente del 3 agosto – dall’altro lato la mole di lavoro ha generato il caos organizzativo a Lamezia Terme. Qui, nella giornata di sabato 18 aprile, l’afflusso è stato talmente massiccio da indurre il Comune a sospendere il servizio previsto per domenica 19, limitatamente alle nuove istanze.

L’effetto domino della scadenza europea

A muovere questa improvvisa ressa negli sportelli non è una semplice raccomandazione, bensì un obbligo normativo preciso che affonda le radici nel regolamento europeo 1157 del 2019: un provvedimento che, armonizzando gli standard di sicurezza dei documenti in tutta l’Unione, decreta l’estinzione del formato cartaceo a partire dal prossimo agosto, indipendentemente dalla data di scadenza stampata su di esso. Significa, in pratica, che anche una carta con scadenza lontana si trasformerà in un foglio senza valore giuridico per l’espatrio, spingendo i ritardatari a muoversi in questa primavera calda. La preoccupazione, tangibile tra le code, è quella di rimanere a piedi; e per evitare il collasso, molti municipi hanno deciso di moltiplicare le aperture straordinarie, come dimostra il caso della Spezia.

Strategie dei municipi e accesso diretto

Proprio nel capoluogo ligure, l’ufficio Anagrafe ha scelto una strada opposta a quella della sospensione, optando per un potenziamento mirato: due martedì, il 21 e il 28 aprile, con orario prolungato fino alle 17.30 per agevolare esclusivamente chi possiede ancora il documento cartaceo. Un dettaglio, quest’ultimo, che fa la differenza: l’accesso sarà diretto, senza bisogno di prenotazione, purché ci si rechi allo sportello muniti di fototessera e della vecchia carta. Si tratta di una finestra limitata, pensata per intercettare quella fetta di popolazione – spesso la più anziana o la meno avvezza agli strumenti digitali – che rischierebbe altrimenti di essere tagliata fuori. A Quart, del resto, il sindaco ha ribadito il concetto con parole chiare: il digitale non deve lasciare indietro nessuno, e per questo affiancano al semplice rilascio anche un supporto pratico per l’attivazione della Cie e l’uso dell’app IO.

Documento universale e organizzazione

La carta d’identità, lo ricordano gli addetti ai lavori, rimane il principale strumento di identificazione, quello che ogni cittadino dovrebbe portare con sé; eppure, la convivenza tra i due formati sta per terminare bruscamente. Mentre in alcuni centri si registrano code e si sospendono i servizi per smaltire il lavoro arretrato – una misura drastica ma necessaria a Lamezia per non intasare ulteriormente gli sportelli – in altre realtà si cerca di spalmare la pressione su più giornate. Quel che appare certo, osservando il quadro nazionale, è che la macchina organizzativa procede a scartamento ridotto tra l’urgenza dei cittadini e la capacità di carico degli uffici. Con il 3 agosto come orizzonte invalicabile, e con l’obbligo di adeguarsi agli standard di sicurezza europei, i prossimi mesi si preannunciano come un banco di prova cruciale per l’anagrafe italiana.

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