Putin alle esercitazioni Zapad, testati armamenti nucleari e ipersonici
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Redazione Esteri
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Vladimir Putin, in uniforme militare, ha supervisionato personalmente le fasi cruciali delle esercitazioni congiunte "Zapad 2025", condotte dalla Russia e dalla Bielorussia presso il poligono di Mulino, a Nizhny Novgorod. Le manovre, che si svolgono a circa settanta chilometri a nord-est di Minsk e in altre quaranta aree addestrative – inclusa l’enclave di Kaliningrad –, vedono la partecipazione di decine di migliaia di militari e migliaia di mezzi, in quello che appare come il più significativo addestramento congiunto dal 2021.
Al centro delle operazioni, definite "strategiche" dalle autorità moscovite, sono state poste simulazioni d’impiego di armi nucleari non strategiche e l’utilizzo dei nuovi missili balistici ipersonici a medio raggio Oreshnik. La scelta di testare proprio queste capacità, particolarmente avanzate e destabilizzanti per l’equilibrio regionale, non è casuale e segnala una precisa volontà di dimostrazione della forza a pochi chilometri dai confini della NATO.
Oltre alle forze russe e bielorusse, il Cremlino ha annunciato la partecipazione di contingenti militari provenienti da diversi Paesi, tra i quali India, Iran, Bangladesh, Burkina Faso, Congo e Mali, per un totale di venticinque delegazioni straniere. Secondo le stime diffuse dalle agenzie di stampa russe, che citano fonti ufficiali, nella fase finale delle esercitazioni sarebbero impegnate circa centomila truppe, un dato che, se confermato, renderebbe "Zapad 2025" una delle più imponenti attività addestrative degli ultimi anni.




