Putin testa il missile ipersonico Zircon durante esercitazioni nucleari Russia-Bielorussia
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Redazione Esteri
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La Russia ha completato oggi una serie di esercitazioni militari strategiche con la Bielorussia, caratterizzate dal lancio di due tipi di missili intercontinentali e due missili ipersonici, tra cui il nuovo Zircon. I presidenti Vladimir Putin e Alexander Lukashenko hanno seguito i test in videoconferenza, mentre il ministero della Difesa russo ha confermato che un missile balistico intercontinentale Yars è stato lanciato dal cosmodromo di Plesetsk verso il poligono di Kura in Kamchatka, evidenziando l’estensione e la complessità delle manovre.
Triade nucleare e forza militare in azione
Le esercitazioni hanno visto in campo la cosiddetta triade nucleare russa, comprendente missili da terra, sottomarini strategici e sistemi aerei, coinvolgendo circa 64mila soldati. Sono stati mostrati diversi sistemi di lancio capaci di trasportare armi nucleari, tra cui il missile da sottomarino Sineva e il Mig-31 armato con il Kinzhal. La Bielorussia ha partecipato con il missile tattico Iskander-M, confermando l’integrazione dei due eserciti nella simulazione di scenari ad alta tensione.
Messaggio politico e deterrenza nucleare
Oltre alla componente tecnica, le manovre servono a trasmettere un messaggio politico chiaro all’Occidente e all’Ucraina. Mosca punta a sottolineare la capacità di risposta rapida e la prontezza operativa delle proprie forze nucleari, con movimenti di munizioni speciali e addestramento mirato del personale. L’azione strategica arriva in un momento delicato del conflitto in Ucraina e del crescente confronto con la NATO, ribadendo l’importanza della deterrenza nucleare russa come elemento centrale della sicurezza nazionale.
Lanci e tecnologie impiegate
I video diffusi dal Cremlino mostrano il lancio di missili da terra, mare e aria, tra cui il missile ipersonico Zircon, il balistico intercontinentale Yars, e il missile da sottomarino Sineva. L’esercitazione ha incluso anche il decollo di un Mig-31 equipaggiato con un Kinzhal, evidenziando la capacità russa di integrare sistemi avanzati in scenari coordinati. Secondo le dichiarazioni ufficiali, queste attività sono finalizzate a testare la prontezza dei sistemi in caso di minaccia esterna e a dimostrare la solidità della deterrenza nucleare.




