Cassazione annulla sentenza sulle concessioni balneari: tutto da rifare

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Cassazione ha annullato la sentenza del Consiglio di Stato che aveva bocciato la proroga al 2033 delle concessioni balneari, stabilite dalla legge statale 145 del 2018. Questa decisione sostanzialmente avalla quanto stabilito dal Comune di Lecce che, di propria iniziativa, aveva deciso di ignorare la scadenza fissata dal governo e ne aveva fissata una breve fino al 2023.

Il ricorso in Cassazione è stato presentato dal Sib (sindacato nazionale balneari), dalla Regione Abruzzo e da Assonat (associazione nazionale approdi turistici). La presidente del Sib Lazio, Marzia Marzoli, ha definito l'annullamento "una vittoria del nostro sindacato per tutti i concessionari italiani".

Tuttavia, questa potrebbe essere una vittoria di Pirro. La sentenza della Cassazione riguarda esclusivamente una questione procedurale, ovvero la mancata ammissione in giudizio del Sib. Pertanto, la questione delle proroghe al 2033 delle concessioni balneari è ancora aperta e tutto è da rifare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.