Beretta collabora con la giustizia, luce sugli omicidi Bellocco e Boiocchi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
MILANO – Andrea Beretta, ex capo della Curva Nord dell'Inter, ha deciso di collaborare con la giustizia, svelando le dinamiche criminali che per anni hanno contaminato il secondo anello verde di San Siro. La notizia, che era nell'aria da giorni, è stata confermata nella tarda serata di ieri da Radio carcere. Beretta, noto per essere stato il killer del rampollo di 'ndrangheta Antonio Bellocco, ha scelto di pentirsi e di collaborare con la Procura.
Dopo un lungo incontro nel carcere di San Vittore con il pm Paolo Storari, l’aggiunto Alessandra Dolci e i vertici della squadra Mobile, Beretta ha confermato la sua disponibilità a collaborare. La decisione di Beretta, che ha scosso il mondo degli ultrà e dei mafiosi, è arrivata dopo settimane di pensieri contrastanti. Ora, l'ex capo ultras si trova in un carcere del centro Italia, noto per ospitare i collaboratori di giustizia.
La collaborazione di Beretta potrebbe portare alla luce nuovi dettagli sugli omicidi di Antonio Bellocco e di Vittorio Boiocchi, nonché sugli affari illeciti legati alla Curva Nord. Le sue rivelazioni potrebbero essere fondamentali per smantellare le reti criminali che hanno operato all'ombra dello stadio di San Siro.
Beretta, che per anni ha dominato la Curva Nord, ha deciso di rompere il silenzio e di raccontare tutto ciò che sa.




