Migranti respinti dagli Stati Uniti: il Messico si prepara
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Redazione Esteri
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Il Messico si trova a fronteggiare una nuova ondata di migranti respinti dagli Stati Uniti, lungo i 3.100 km di confine che separano i due Paesi. Nonostante le promesse di espulsioni di massa da parte del presidente Donald Trump, finora non sono stati registrati episodi di questo tipo. Tuttavia, gli stranieri arrestati prima dell'insediamento del presidente, avvenuto lunedì scorso, sono stati espulsi.
Nel frattempo, a Matamoros, nel nord-est del Messico, al confine con il Texas, è in costruzione un centro di accoglienza. Qui sono state montate tende per ospitare il personale militare, come osservato da un corrispondente dell'AFP. La stretta anti-migranti promessa da Trump durante la campagna elettorale ha portato, nei primi quattro giorni della sua seconda amministrazione, all'arresto di 538 immigrati clandestini e alla deportazione di centinaia di essi. La Casa Bianca ha annunciato l'operazione di massa, con la nuova portavoce Karoline Leavitt che ha reso noto, in un post su X, l'arresto di 538 "criminali immigrati illegali" e la deportazione di centinaia di questi con aerei militari.
Il presidente Trump ha inaugurato il suo secondo mandato con una dichiarazione di emergenza nazionale al confine meridionale, l'invio di truppe aggiuntive e la promessa di deportare "criminali stranieri". Mentre i lavori per la costruzione del muro proseguono, paura e tensione si diffondono tra le persone colpite.




