FIA fa marcia indietro sul conflitto d'interesse dei Wolff
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Redazione Sport
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La Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) ha fatto un clamoroso dietrofront riguardo al presunto conflitto d'interessi tra Toto e Susie Wolff. La vicenda, che ha sollevato un polverone, si è consumata nell'arco di soli 48 ore, e la FIA non ne esce bene.
La nota stampa con la quale viene annunciato il dietrofront sull'investigazione annunciata recita: "A seguito dell'esame del codice di condotta della Formula 1 Management F1 e della politica della F1 sul conflitto di interessi, a seguito della conferma che adeguate misure di protezione sono in essere per mitigare ogni potenziale conflitto, la FIA è soddisfatta che il sistema di gestione della compliance (la conformità alle norme; ndr) della FOM sia abbastanza solido da prevenire qualsiasi rivelazione non autorizzata di informazioni confidenziali."
Nonostante la stagione della F1 sia finita, un nuovo scandalo ha creato scompiglio nel Circus: la protesta dei team, con conseguenze inimmaginabili. Lo scorso 26 novembre, il GP di Abu Dhabi ha fatto calare il sipario sul Mondiale 2023 di Formula 1. La cornice di Yas Marina è ormai abituale per il commiato della stagione, se è vero che nel 2023 la corsa emiratina è stata collocata come ultima del calendario per il 10° anno di fila, 12a volta su 15 edizioni del GP.
L'indagine aperta dalla FIA, che nella giornata di martedì aveva annunciato tramite una nota ufficiale, si è già conclusa, con un niente di fatto. Si era ipotizzata possibile fuoriuscita di informazioni sensibili della FOM (Formula One Management), che erano a disposizione solamente dei propri membri, in favore di un Team Principal.




