Cobolli e Darderi volano al terzo turno a Madrid: il tennis italiano avanza sulla terra battuta
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Redazione Sport
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La lunga giornata di tennis sulla terra rossa della Caja Magica, quella che ha preso il via con i primi scambi della seconda giornata del Masters 1000 di Madrid, ha consegnato un bilancio decisamente positivo per i colori italiani, sebbene con due modalità di vittoria profondamente diverse tra loro. Mentre il torneo maschile registra l'avanzamento di ben quattro azzurri ai sedicesimi di finale – un numero che testimonia la crescita complessiva del movimento – le due vittorie più attese, quelle dei tennisti impegnati nel tabellone principale, hanno richiesto approcci opposti: da un lato la forza brutale e il dominio dall'inizio alla fine, dall'altro la resilienza e la capacità di ribaltare un copertura che si era messo male.
La rimonta di carattere di Flavio Cobolli
Flavio Cobolli, che proprio nella capitale spagnola cercava conferme dopo l'ottimo avvio di stagione, ha dovuto faticare più del previsto per avere la meglio sull'argentino Camilo Ugo Carabelli, numero 57 del mondo. Il primo set, durato oltre un'ora e deciso al tie-break, aveva preso una piega beffarda per il romano, costretto a cedere il parziale per 9-7 dopo una lunga serie di scambi punto a punto. Eppure, la reazione del giovane azzurro, che attualmente occupa la tredicesima posizione del ranking, è stata veemente e senza esitazioni: abbandonati definitivamente i timori del primo parziale, Cobolli ha letteralmente stravolto l'inerzia della partita, imponendo un ritmo insostenibile per il sudamericano e chiudendo i successivi due set con i punteggi di 6-1 e 6-4 in due ore e mezza complessive di gioco. Un successo, questo, che gli vale l'incontro con un altro sudamericano, il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo – numero 96 Atp e sorprendente eliminator dell'americano Learner Tien – nel prossimo turno.
La marcia trionfale di Luciano Darderi
Sulla scia di questo entusiasmo, seppur con un copione completamente differente, si è mosso Luciano Darderi. L'azzurro, chiamato a riscattare alcune prestazioni sottotono nelle ultime uscite, non ha lasciato alcuno spazio al proprio avversario, l'argentino Juan Manuel Cerundolo. La sua affermazione è stata netta e categorica: 6-1, 6-3 in un'ora e sedici minuti appena, senza mai concedere alcuna esitazione o possibilità di rientro al rivale. Quello che rende ancor più curioso l'esito del tabellone, e rappresenta senza dubbio una delle storie più affascinanti di questi primi turni, è il nome dell'avversario che lo attende al prossimo turno. Darderi, infatti, si troverà di fronte Francisco Cerundolo: fratello maggiore di Juan Manuel e quindicesima testa di serie del torneo. Un derby familiare argentino che, ironia della sorte, si giocherà contro un italiano (Darderi è italo-argentino), una sfida carica di incroci e significati tecnici.
L'eccezione del tabellone femminile
L'unica nota stonata, se così si può definire considerando l'andamento generale della giornata, è arrivata dal tabellone femminile dove Jasmine Paolini, a differenza dei colleghi, non è riuscita a trovare la via del passaggio del turno. L'azzurra, che aveva esordito con una vittoria, si è arresa alla statunitense Hailey Baptiste in due set, vedendo così interrompersi il proprio cammino in singolare sulla terra iberica. Nonostante questa battuta d'arresto – che interrompe temporaneamente la sua corsa – la spedizione italiana resta comunque numericamente folta, forte anche del contemporaneo successo di altri giocatori come Zverev, Ruud e Auger-Aliassime che animeranno il tabellone maschile, ma con la consapevolezza che i due rappresentanti azzurri hanno già superato il primo scoglio con una personalità da top player.




