Augias e la Torre di Babele, stasera su La7 mentre la politica fa i conti con il rischio-Sala e la sfida degli investimenti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre Canale 5 propone un nuovo appuntamento con le coppie di Temptation Island 2025, La7 risponde stasera, lunedì 22 settembre, con la seconda puntata de “La Torre di Babele”, il programma condotto da Corrado Augias che, dopo il buon esordio del 15 settembre – conquistando 709.000 spettatori e il 4.3% di share – prosegue il suo viaggio nei grandi temi della cultura e dell’attualità. La trasmissione, che si inserisce in un palinsesto di approfondimento, va in onda alle 21.15.

Parallelamente al dibattito culturale, il paese affronta questioni economiche cruciali. Secondo un’analisi di Carlo Pelanda, la recente promozione dell’affidabilità finanziaria italiana da parte dell’agenzia Fitch rappresenta un’opportunità da sfruttare con tempestività. Il governo, avendo sistemato i conti, è ora chiamato a rilanciare gli investimenti, attirando – cosa non semplice – i flussi di risparmi nazionali ed esteri verso il sistema produttivo; una necessità divenuta ancor più pressante considerato che gli effetti del Pnrr sono in fase di esaurimento, mentre la Germania, nostro principale partner commerciale, mostra segnali di ripresa.

In questo contesto, la scena politica milanese è scossa da un braccio di ferro istituzionale. Il sindaco Beppe Sala, che in passato aveva minacciato dimissioni in caso di sconfitta, rischia di vedere respinta la delibera sulla vendita dello stadio Meazza nel consiglio comunale di giovedì. All’interno della sua maggioranza, infatti, si contano sette consiglieri contrari e, senza il supporto dell’opposizione – non scontato –, il provvedimento appare destinato alla bocciatura. La giunta, del resto, deve fare i conti con un quadro politico mutato, come emerso chiaramente dal parere negativo espresso in giunta dall’assessora al Verde Elena Grandi, esponente di Europa Verde

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