Sassuolo, Adzic: "Non ho dormito dopo il gol alla Juventus, aspettavo questa partita"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Vasilije Adzic ha parlato a cuore aperto dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, raccontando le sensazioni che hanno accompagnato il gol segnato alla Juventus, la sua ex squadra, nella sfida vinta dal Sassuolo al Mapei Stadium. Il centrocampista montenegrino, arrivato in estate in prestito dai bianconeri, ha spiegato di aver vissuto giorni di attesa febbrile per quella partita, un vero e proprio chiodo fisso che lo ha accompagnato fino al fischio d'inizio. "Il gol l'ho rivisto una marea di volte e la notte praticamente non ho dormito. In genere si dorme poco quando si gioca di sera.
Stavolta mettici l'adrenalina, l'emozione, sensazioni forti: notte quasi in bianco. Aspettavo tanto questa partita. Non vedevo l'ora di giocarla per dimostrare le mie qualità", ha dichiarato il classe 2006.
Le sensazioni di una notte quasi in bianco
La rete contro la Juventus, arrivata in pieno recupero e decisiva per il successo neroverde, ha rappresentato per Adzic molto più di una semplice marcatura. Il giovane centrocampista ha confessato di aver quasi pre sentito l'arrivo di quel momento, complice anche una coincidenza che ha alimentato la sua scaramanzia personale: "Quando ho visto che era il 13 ho pensato a questa incredibile coincidenza. Sentivo che qualcosa era nell'aria, l'idea del gol mi girava dentro la testa. Sì, ci pensavo, quasi lo sentivo".
Le sensazioni provate dopo il triplice fischio, secondo quanto raccontato dallo stesso Adzic, sono state difficili da spiegare a parole, soprattutto considerando il legame biennale che lo ha unito al club torinese.
Spalletti e i complimenti prima della partita
A rendere ancora più speciale quella serata è stato anche un incontro inatteso con Luciano Spalletti, commissario tecnico della nazionale italiana, avvenuto prima del calcio d'inizio. Il tecnico toscano, dopo aver salutato Alberto Aquilani, si è avvicinato alla panchina del Sassuolo per cercare proprio Adzic e rivolgergli parole di apprezzamento per l'avvio di stagione disputato con la maglia neroverde. "Ci siamo incrociati prima della partita. Dopo aver salutato Aquilani, mi è venuto a cercare in panchina, gli sono andato incontro e mi ha fatto i complimenti per come ho cominciato la stagione.
Un gesto che mi ha fatto un enorme piacere e per questo lo ringrazio", ha raccontato il montenegrino, visibilmente toccato dalla attenzione ricevuta.
Il trasferimento e i consigli dei compagni
Il passaggio dalla Juventus al Sassuolo, maturato in estate, è stato il frutto di una scelta ponderata e condivisa con alcuni compagni di squadra che avevano vissuto esperienze analoghe. Adzic ha rivelato di aver chiesto informazioni a Manuel Locatelli, che a Sassuolo ha giocato prima di affermarsi in bianconero, e a Tarik Muharemovic, suo grande amico e compagno di stanza durante il periodo di preparazione con la prima squadra juventina. "Locatelli mi ha parlato benissimo del club e dell'ambiente, ideale per crescere.
E poi Muharemovic, quando sono arrivato alla Juve abbiamo fatto la preparazione assieme, siamo stati compagni di stanza per un mese. Lui è un mio grande amico e sul Sassuolo mi ha detto: 'Vai, che non sbagli'", ha spiegato il centrocampista. Determinante, nella sua decisione, è stata anche la videochiamata con Alberto Aquilani, che gli ha illustrato in modo chiaro il progetto tecnico e il ruolo che avrebbe ricoperto all'interno della mediana neroverde.
Un inizio di stagione da protagonista
L'impatto di Adzic con la realtà sassolese è stato immediato e dirompente. Il montenegrino ha collezionato finora quattro presenze tra campionato e Coppa Italia, mettendo insieme due gol e un assist, numeri che testimoniano una crescita costante e una capacità di incidere anche in fase realizzativa che ha sorpreso gli addetti ai lavori. Trasformatosi da trequartista puro a mezzala di inserimento, il classe 2006 ha trovato in Aquilani un tecnico capace di valorizzarne le caratteristiche, consegnandogli un ruolo ben definito all'interno del sistema di gioco neroverde.
La formula del prestito, con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro in favore del Sassuolo e una clausola di recompra da 1,7 milioni in più a favore della Juventus, lascia aperte diverse possibilità per il futuro del giocatore.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
