Adzic trascina il Sassuolo e la Juventus riflette sul controriscatto
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Redazione Sport
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Vasilije Adzic non ha alcuna intenzione di rallentare. La punizione straordinaria messa a segno nel finale della partita contro il Monza, sebbene inutile ai fini del risultato, rappresenta la terza rete consecutiva del montenegrino con la maglia del Sassuolo. Prima di quella serata, il classe 2006 aveva trovato la via del gol contro il Bologna e aveva poi condannato la sua ex squadra, la Juventus, con un destro a giro all'ultimo minuto.
Una serie di prestazioni che sta alimentando non pochi rimpianti tra i sostenitori bianconeri, i quali hanno visto il giovane talento partire in estate dalla Continassa in prestito con diritto di riscatto e controriscatto.
Il rendimento e le parole del giocatore
Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, il centrocampista ha raccontato le emozioni vissute nell'ultimo match, quello vinto proprio contro la Juventus. "Gol vittoria? Quel gol l'ho rivisto una marea di volte e la notte praticamente non ho dormito", ha dichiarato Adzic, aggiungendo una riflessione sul suo passato in bianconero: "Forse alla Juve potevo giocare un po' di più o almeno lo speravo. Forse lo meritavo anche, ma non sono decisioni che competono a me, quindi va bene così".
Parole che delineano il profilo di un ragazzo che, lontano da Torino, ha ritrovato quella continuità e quella fiducia che gli erano mancate.
La trasformazione tattica sotto la guida di Aquilani
Il merito di questa esplosione va condiviso con Alberto Aquilani, tecnico del Sassuolo, che ha saputo costruire un ruolo quasi su misura per le caratteristiche del giocatore. Il montenegrino, arrivato in Emilia come trequartista puro, è stato trasformato in una mezzala moderna, con la licenza di svariare sulla trequarti e di incidere in fase offensiva. Un mutamento tattico che ha permesso ad Adzic di esprimere al meglio il proprio potenziale, trasformandolo da promessa a protagonista assoluto del centrocampo neroverde.
La gestione del tecnico è stata abile anche nelle ultime settimane, quando l'euforia per i gol segnati avrebbe potuto montare la testa del ragazzo: Aquilani lo ha fatto subentrare due volte dalla panchina, ricavando sempre il massimo dalle sue giocate.
I dettagli dell'operazione e il futuro
L'accordo che ha portato Adzic a Sassuolo prevede un prestito oneroso da 500 mila euro, con un diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro in favore del club emiliano. Tuttavia, la Juventus ha preteso e ottenuto l'inserimento di una clausola di controriscatto, fissata a 1,7 milioni di euro, che garantisce ai bianconeri il pieno controllo sul futuro del calciatore.
Una formula che, qualora il rendimento dovesse mantenersi su questi livelli, permetterebbe alla Vecchia Signora di riportarlo a Torino a condizioni particolarmente favorevoli, trasformando quello che oggi appare come un rimpianto in una plusvalenza tecnica di notevole valore.
I numeri di un inizio di stagione travolgente
I dati testimoniano la portata dell'impatto di Adzic sul campionato. In cinque giornate di Serie A, il montenegrino ha messo a segno tre reti e confezionato un assist, mentre il bilancio complessivo sale a quattro gol e un assist se si considera anche l'impegno in Coppa Italia, dove ha trovato la via della rete al debutto contro il Cesena. Numeri che, in un ambiente tranquillo come quello neroverde, assumono un peso specifico ancora maggiore, perché arrivati con continuità di prestazioni e in un ruolo, quello di mezzala, che gli consente di completarsi e divertirsi.
La Juventus osserva, riflette e, forte della clausola firmata in estate, si prepara a valutare il rientro del suo gioiello.
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