Incentivi auto in Italia: il 70% va a modelli prodotti all'estero
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'industria automobilistica italiana si trova di fronte a un paradosso. Secondo le stime del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 70% degli incentivi per l'acquisto di auto, che entreranno in vigore a marzo, sarà destinato all'acquisto di veicoli assemblati all'estero. Questo significa che solo il restante 30% degli incentivi, pari a 793 milioni di euro, sarà distribuito tra i modelli prodotti negli stabilimenti italiani.
Incentivi e produzione nazionale
I principali beneficiari di questi incentivi saranno i futuri proprietari di modelli come la Panda, prodotta a Pomigliano d'Arco, la Cinquecento elettrica, prodotta a Mirafiori, e la Jeep Renegade, prodotta a Melfi, tutti modelli targati Stellantis.
Reazioni agli incentivi
Non tutti vedono di buon occhio questi incentivi. Alessandro, un lettore, ha espresso la sua indignazione per l'entità degli incentivi, definendoli "cifre immorali". Altri si chiedono se non si tratti di un altro regalo a chi evade le tasse.
Situazione dell'auto elettrica in Italia
Nonostante gli incentivi, l'auto elettrica fatica a convincere gli italiani. A poche settimane dall'avvio degli incentivi, e in vista di un nuovo round previsto per marzo, sono praticamente esauriti gli incentivi dell'ecobonus per le auto a motore termico a basse emissioni. Secondo i dati riportati sul sito del Mimit, le risorse ancora a disposizione per le auto con emissioni tra 61 e 135 grammi di CO2, alimentate a benzina o diesel di ultima generazione ma anche mild ibrid, sono ormai una manciata di milioni, rispetto a una dotazione iniziale di 120 milioni di euro.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
