Marc Marquez re di Germania, seconda vittoria stagionale. Cadute e rimpianti per gli italiani
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Redazione Sport
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Il circuito del Sachsenring ha confermato ancora una volta il suo padrone assoluto: Marc Marquez. Il campione del mondo in carica ha dominato il Gran Premio di Germania, mettendo a segno un fine settimana perfetto che gli vale la decima vittoria nella classe regina sul tracciato tedesco, eguagliando il record di Giacomo Agostini di dieci successi in classe regina sullo stesso circuito. Un risultato, questo, che assume un peso specifico notevole nella corsa al Mondiale.
Lo spagnolo della Ducati, partito dalla pole position, ha condotto la gara dall'inizio alla fine, senza mai lasciare spazio agli avversari. La sua vittoria in solitaria è stata il sigillo su un weekend iniziato con il successo nella Sprint race di sabato, ma il vero scossone alla classifica iridata arriva da una combinazione di fattori: i suoi successi e gli errori dei rivali diretti.
La strategia perfetta di Marquez e il crollo di Bezzecchi
Marc Marquez ha costruito la sua rimonta passo dopo passo. Dopo un avvio di stagione segnato da qualche difficoltà, il sette volte campione del mondo ha trovato la quadra, piazzando un tris di vittorie consecutive tra Ungheria, Repubblica Ceca e Germania, che lo hanno riportato prepotentemente in lizza per il titolo. La gara di domenica è stata un capolavoro di gestione: una partenza fulminea per mantenere la testa, il ritmo controllato per non surriscaldare le gomme, e la capacità di approfittare delle disgrazie altrui.
Al contrario, il suo compagno di squadra alla Ducati e rivale per il titolo, Marco Bezzecchi, ha vissuto un weekend da incubo. L'italiano, che guidava la classifica mondiale fino a poche gare fa, ha subito una frattura alla clavicola durante le qualifiche, che lo ha costretto al forfait per la gara, incassando il suo quarto risultato utile consecutivo senza punti. Un colpo durissimo che lo ha fatto scivolare al quarto posto in classifica, a 22 punti dal leader Jorge Martin.
I rimpianti di Alex Marquez e Di Giannantonio
La gara del Sachsenring è stata amara anche per gli altri italiani e per il fratello minore del vincitore. Alex Marquez, che aveva mostrato un passo eccezionale e si era issato al secondo posto dietro a Marc, ha commesso un piccolo, fatale errore al nono giro. All'ultima curva, un eccesso di fiducia lo ha portato a perdere l'anteriore, vanificando un weekend che lo aveva visto protagonista e mettendo fine alla sua corsa verso il podio.
Il pilota del team Gresini ha definito la caduta "dolorosa" e ha ammesso di aver forzato troppo il ritmo in un settore dove sentiva di poter fare la differenza, pagando anche un fisico non ancora al 100% dopo l'infortunio di Catalogna. Stessa sorte, ma ancora più precoce, per Fabio Di Giannantonio. Il pilota del team VR46, che aveva chiuso terzo nella Sprint, è caduto già al quarto passaggio, vanificando ogni speranza di podio e perdendo una ghiotta occasione per accorciare la classifica.
Di Giannantonio ha pagato un warm-up già complicato, in cui era caduto pesantemente, e un azzardo che lo ha portato a scivolare al quinto posto in campionato, ora a 24 punti dal leader.
La classifica mondiale si compatta
Il Gran Premio di Germania ha quindi ridisegnato le gerarchie del campionato, che ora vede un quintetto di piloti racchiuso in soli 24 punti. Jorge Martin, nonostante un quinto posto "solo" e poco brillante, mantiene la testa della classifica con 208 punti. Ma alle sue spalle la situazione è cambiata: Ai Ogura è ora secondo a 14 punti, mentre Marc Marquez è terzo a 18.
La classifica si è fatta così corta che ogni errore, come quelli commessi a Sachsenring da Bezzecchi e Di Giannantonio, rischia di costare carissimo, mentre una vittoria come quella di Marquez può rimettere tutto in discussione. Il giapponese Ogura, secondo in gara e nel mondiale, si conferma la rivelazione della stagione, capace di sfruttare al meglio la sua Aprilia e di mettere pressione ai big.




