Google presenta gli agenti IA: la Ricerca cambia per sempre

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Google presenta i suoi agenti IA e annuncia il cambiamento più profondo della Ricerca degli ultimi 25 anni. Dal palco del Google I/O 2026, l’azienda di Mountain View ha mostrato una nuova fase del suo motore di ricerca, basata sull’intelligenza artificiale e su strumenti capaci di agire, monitorare e prenotare al posto degli utenti. L’evento annuale del gruppo fondato da Sergey Brin e Larry Page ha segnato un passaggio netto rispetto al modello tradizionale del web: non solo risultati da consultare, ma sistemi che eseguono attività partendo da una semplice domanda.

Google ha definito questa trasformazione “una nuova era per la ricerca con l’AI”, spiegando di voler integrare i suoi modelli più avanzati direttamente dentro Search. Tra le novità annunciate c’è una nuova barra di ricerca intelligente, descritta come il più importante aggiornamento della piattaforma da quando il servizio è stato lanciato. Il gruppo ha collegato questa evoluzione alla crescita dell’intelligenza artificiale generativa, che negli ultimi anni ha ampliato ulteriormente il peso e l’influenza dell’ecosistema Google.

AI Mode e la nuova ricerca conversazionale di Google

Al centro della presentazione c’è AI Mode, la modalità di ricerca basata sull’intelligenza artificiale che, secondo Google, ha già superato il miliardo di utenti mensili a un anno dal lancio. L’azienda ha spiegato che il volume delle query è più che raddoppiato ogni trimestre, un dato usato per sostenere la rapidità con cui gli utenti stanno adottando il nuovo sistema. La ricerca diventa così più conversazionale e meno legata all’elenco tradizionale di link, con risposte costruite direttamente dai modelli IA sviluppati dal gruppo.

La direzione mostrata durante il Google I/O punta a semplificare le operazioni quotidiane attraverso agenti intelligenti capaci di svolgere attività in autonomia. Durante l’evento è stato ripetuto che gli utenti potranno utilizzare questi strumenti semplicemente facendo una domanda, senza passare da più servizi o applicazioni separate. È il passaggio che Google descrive come l’evoluzione naturale del motore di ricerca nato alla fine degli anni Novanta, quando il problema principale era trovare siti affidabili in un web ancora limitato e frammentato.

Gemini entra in Search, Gmail, shopping e Android XR

Il keynote del Google I/O 2026 ha mostrato anche l’espansione di Gemini all’interno dell’intero ecosistema Google. L’intelligenza artificiale non viene più presentata soltanto come un chatbot autonomo, ma come il motore invisibile destinato a supportare quasi tutti i prodotti dell’azienda. Search, applicazioni, shopping e strumenti di produttività vengono così collegati a un’unica infrastruttura IA, progettata per accompagnare l’utente nelle attività quotidiane.

Nel corso della conferenza Google ha presentato nuovi modelli AI, strumenti per creare video, funzioni integrate per Gmail e Docs e nuove esperienze dedicate allo shopping intelligente. Accanto ai servizi software sono arrivati anche i primi passi concreti verso gli occhiali Android XR, altro segmento indicato come strategico per il futuro dell’azienda. Il messaggio emerso dal palco di Mountain View è stato chiaro: l’intelligenza artificiale deve diventare parte delle azioni di ogni giorno, estendendosi oltre la singola app e trasformando il modo in cui le persone cercano informazioni, lavorano e interagiscono con i servizi digitali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.