Saipem, firmato il contratto da 700 milioni con Eni per la bioraffineria di Priolo
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Redazione Economia
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La controllata del colosso energetico, quella dedicata alla transizione industriale, ha messo nero su bianco l’accordo principale che porterà alla costruzione del nuovo impianto siciliano. Il valore dell’operazione, destinata a prendere forma nell’area di Priolo, ammonta a circa 700 milioni di euro, una cifra che – come si legge nel comunicato diffuso dalla società di ingegneria – sarà riconosciuta al completamento delle opere. I termini contrattuali prevedono che il cantiere venga chiuso entro la fine del 2028, segnando una scadenza precisa per un intervento industriale le cui premesse erano state già gettate lo scorso febbraio, quando Eni e Q8 Italia avevano dato l’annuncio ufficiale del progetto.
Il perimetro dell’intervento e la capacità produttiva
Non si tratta, lo si capisce dalla mole dell’investimento, di una semplice manutenzione straordinaria. Il pacchetto di lavori affidato a Saipem comprende infatti le attività complesse di ingegneria di dettaglio, approvvigionamento dei materiali e costruzione delle unità principali. La nuova raffineria, una volta a regime, sarà in grado di processare 500mila tonnellate all’anno di materia prima, con una flessibilità operativa che permetterà di orientare la produzione verso due direttrici specifiche: il carburante sostenibile per l’aviazione (il cosiddetto Saf-biojet) e l’Hvo diesel. Un’evoluzione, questa, che conferma la riconversione dell’area in un hub per la chimica verde.
La reazione del mercato tra tensioni geopolitiche
La firma del contratto è piombata in una seduta borsistica segnata da venti contrari. Se da un lato l’intesa con Eni ha fornito un argine al titolo – che ha mostrato una tenuta decisamente superiore rispetto alla media del listino –, dall’altro lo scenario esterno non ha certo aiutato la fiducia generale. L’ottimismo della scorsa settimana, quello legato alla temporanea riapertura dello Stretto di Hormuz, è stato spazzato via dalle rinnovate frizioni tra Stati Uniti e Iran. L’impennata del greggio, con Brent e Wti in rialzo di oltre il 6%, ha ribaltato le aspettative sui tassi d’interesse, riversando pressione sulle Borse europee e spingendo gli investitori verso una cautela quasi maniacale.
L’appuntamento con la trimestrale
La tempistica di questo annuncio non è affatto casuale, se si guarda il calendario finanziario della società. Saipem si presenta a questo appuntamento con i conti del primo trimestre 2026, la cui pubblicazione è attesa proprio per la giornata di domani, 21 aprile. Il consenso degli analisti, raccolto da Bloomberg, anticipa una crescita sostenuta dei ricavi e una marginalità in miglioramento, segnali che il mercato utilizzerà per verificare la capacità del gruppo di assorbire nuove commesse senza intaccare la liquidità. Un banco di prova importante, visto che il portafoglio ordini resta uno dei termometri più affidabili per valutare la salute dell’ingegneria pesante italiana.




