Cagliari, Pisacane analizza la sconfitta a Roma: "Prestazione non brillante, Palestra è top"
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Redazione Sport
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Dopo il positivo filotto di tre vittorie, il Cagliari ha interrotto la sua corsa all'Olimpico, cedendo per due reti a zero contro una Roma che, pur nelle sue difficoltà, ha saputo imporre il proprio gioco. Una partita, quella analizzata a caldo da Fabio Pisacane ai microfoni di Sky Sport, in cui i sardi hanno mostrato il fianco, commettendo "tanti errori" e gestendo con poca freddezza le poche occasioni create, in un contesto dove "la squadra non ha fatto una prestazione brillante", come ha ammesso lo stesso allenatore rossoblù. Pur riconoscendo i propri limiti in una serata opaca, Pisacane ha voluto sottolineare, non senza una punta di rammarico, come l'avversario di turno presentasse caratteristiche diverse e più insidiose rispetto al confronto d'andata, complicando non poco il compito della sua formazione.
Le differenze della Roma e gli errori in fase offensiva
"È difficile dire che la Roma sia in emergenza", ha osservato Pisacane, riformulando un concetto già espresso in conferenza stampa, e puntando il dito proprio sull'organico a disposizione dell'allenatore giallorosso. Se nel primo match, infatti, la linea d'attacco era orchestrata da un falso nueve come Baldanzi, nella ripresa del campionato la squadra capitolina poteva contare su "un attaccante vero come Malen", un elemento di peso che, assieme ad altri, ha rappresentato un "qualcosa in più" nelle caratteristiche offensive. Una differenza sostanziale che, unita alle troppe imprecisioni nei passaggi e a una gestione poco lucida delle palle gol, ha contribuito a segnare il destino della gara, lasciando ai sardi la consapevolezza di aver sprecato occasioni preziosissime in una trasferta sempre complicata.
Il punto sulla salvezza e il lavoro in corso
L'incarico di guidare il Cagliari in Serie A, come ha tenuto a precisare Pisacane rispondendo a una domanda sul suo rapporto col club, costituisce per lui "una grande opportunità e responsabilità", un incarico che affronta con la massima serietà e professionalità, avendo come obiettivo chiaro e dichiarato la salvezza. Un traguardo che passa necessariamente attraverso l'analisi delle sconfitte, come quella di Roma, dalle quali si deve imparare, trovando quei margini di miglioramento – "si può fare sempre qualcosa in più, a partire da me" – che possono fare la differenza in una graduatoria molto compressa. Si tratta, in fondo, di mantenere quella "sana paura" che spinge a dare il massimo, senza però lasciarsi sopraffare dal peso di un campionato sempre ostico.
Le lodi per Palestra: "Faccio fatica a trovare aggettivi"
In una giornata negativa sul piano del risultato, una nota di assoluto conforto arriva però dalle prestazioni continue di uno dei giovani più in forma della squadra. "Palestra è un ragazzo per cui faccio fatica a trovare degli aggettivi", ha dichiarato Pisacane, elogiando senza mezzi termini il talento del giocatore, le cui doti e il cui impegno sono ormai "sotto gli occhi di tutti" dopo il susseguirsi di giornate di alto livello. Un giudizio che, se da un lato esalta il merito del calciatore, dall'altro lascia intendere come spetti poi al tecnico della nazionale, Gattuso, valutarne le potenzialità in un contesto più ampio, decidendo se quel talento possa o meno meritare una chiamata in azzurro.




