La sconfitta del Cagliari a Roma, Pisacane guarda oltre il risultato
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Redazione Sport
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Non era certamente il terreno di gioco più agevole per invertire una tendenza negativa, e infatti la trasferta all'Olimpico contro la Lazio ha confermato un momento di difficoltà per il Cagliari, sconfitto per la seconda volta nell'arco di soli quattro giorni e ormai lontano dall'ultima vittoria, che risale a oltre un mese e mezzo fa. Nonostante il risultato, che pure pesa in classifica, l'allenatore Fabio Pisacane ha scelto di non concentrarsi sull'esito finale, proponendo invece un'analisi che guarda con maggiore attenzione al contenuto della prestazione offerta dalla sua squadra, la quale, a suo dire, ha disputato un incontro discreto e coraggioso prima di arrendersi alla superiore qualità individuale avversaria.
L'analisi tecnica del tecnico rossoblù
“Quando si perde è normale doversi rimproverare qualcosa”, ha esordito Pisacane nel dopopartita, sottolineando come, in questa circostanza, la differenza sia stata fatta principalmente dalla classe dei giocatori della Lazio, specialmente in occasione del primo gol subito. Sul secondo gol, invece, l'allenatore ha spiegato di aver voluto cercare il terzo uomo in fase di costruzione del gioco, un tentativo reso però complicato da distanze eccessivamente lunghe tra i reparti. Un aspetto che lo ha addolorato, in primis, è stato l'errore di Prati, un giocatore sul quale, ha tenuto a precisare, non si deve scaricare alcuna condanna per un episodio isolato che ha contribuito all'esito negativo.
Il principio di compensazione e lo sguardo al domani
Pisacane ha poi introdotto quello che ha definito un “principio di carattere generale”, osservando come in una stagione tutto tenda a compensarsi: “abbiamo portato via punti in stadi dove non meritavamo di prenderne, per cui stasera non mi va di dire che dovevamo portarne via per forza”. È da questa prospettiva che trae origine la sua convinzione, ovvero che la prestazione resa all'Olimpico, seppur non premiata dal risultato, “ci sarà buona per il futuro”. L'intenzione, ha aggiunto, è quella di selezionare gli elementi positivi emersi nella partita, di cui qualcuno c'è stato, per riprendere il cammino di crescita che la squadra stava intraprendendo prima di questo stop.
Le scelte di gioco e la soddisfazione parziale
Una delle scelte di fondo è stata quella di voler mantenere un po' di pallino del gioco, affidandosi a Gaetano e Prati in mediana, giocatori dotati di maggiore qualità per impostare le manovre. Una strategia che, secondo il tecnico, ha permesso alla squadra di arrivare più volte a un passo dal finalizzare le azioni, senza però trovare la necessaria precisione nel momento decisivo. Pur definendosi “soddisfatto a metà”, perché nel calcio contano i punti e quelli di questa sera non ci sono, Pisacane porta a casa con sé il rientro di alcuni calciatori, un dato che dovrebbe permettere al gruppo di perseguire con maggiori mezzi gli obiettivi prefissati, confermando un'idea di gioco ben precisa e coraggiosa.




