Roma, un albero monumentale si schianta sui Fori Imperiali: paura a due passi dal Colosseo
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Redazione Interno
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Un boato improvviso, che ha squarciato il crepuscolo romano di domenica, ha preceduto di pochi istanti il crollo di un grosso pino, il quale, cedendo di schianto, si è abbattuto sulla carreggiata di via dei Fori Imperiali. L’episodio, accaduto poco dopo le diciannove a un centinaio di metri da largo Corrado Ricci, ha suscitato comprensibile apprensione in uno dei tratti più frequentati della città, a due passi dall’iconica sagoma del Colosseo e dalla Torre dei Conti. La vegetazione, resa instabile dal terreno ormai saturo dopo giorni di piogge incessanti, ha trovato nel fradicio la sua condanna, spezzandosi senza preavviso sotto la spinta dell’acqua che ne aveva minato la stabilità radicale.
L’intervento tempestivo dei soccorsi
Immediato, per fortuna, è stato il dispiegamento delle forze di soccorso, allertate tanto dal fragore dell’impatto quanto dalla vicinanza a un’area di altissima densità turistica. Sul luogo, come riferito, sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e della polizia locale di Roma Capitale, affiancati dal personale sanitario del 118 e dai vigili del fuoco. Questi ultimi, in particolare, si sono adoperati per le operazioni più delicate, procedendo al sezionamento del tronco caduto e alla messa in sicurezza dell’area circostante, la quale è stata rapidamente transennata per evitare altri pericoli. La rapidità dell’azione ha garantito che la situazione, pur drammatica nell’immediatezza, venisse contenuta senza ulteriori complicazioni.
La fortuna ha evitato conseguenze peggiori
Considerata la mole dell’albero, descritto come alto tra i quindici e i ventitré metri, e la sua posizione in un crocevia nevralgico, l’esito avrebbe potuto assumere contorni tragici. È invece da ascrivere a una circostanza fortunata, unita forse alle condizioni meteorologiche che in quel momento tenevano lontana la consueta folla di visitatori, il fatto che il pesante fusto non abbia colpito alcun passante o veicolo. Nessun ferito, dunque, è stato registrato nonostante la violenza della caduta, la quale ha ostruito parte della strada riversando al suolo un ammasso di rami e fogliame. Un episodio che, se da un lato si è risolto senza danni alle persone, dall’altro riporta l’attenzione su un tema annoso, quello della manutenzione del patrimonio arboreo in contesti urbani particolarmente sensibili.
Il maltempo come concause principale
Sebbene le indagini tecniche possano approfondire le dinamiche, l’ipotesi più accreditata rimane quella del maltempo, indicato dai primi riscontri come la causa primaria del cedimento. Le copiose precipitazioni dei giorni precedenti, infatti, avevano reso il terreno un vero e proprio bacino di fango, privando l’apparato radicale del necessario ancoraggio. È una dinamica, questa, che ricorre con una certa frequenza nelle cronache capitoline, specialmente in periodi di forte perturbazione, sollevando interrogativi sulla resilienza del verde cittadino di fronte a eventi atmosferici sempre più intensi. L’albero, un pino di notevoli dimensioni, si è spezzato alla base, trovando nel suolo ormai zuppo d’acqua il suo punto di massima debolezza.




