Giornate Fai d'Autunno, il Veneto apre 35 luoghi e le imprese entrano nel patrimonio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 si rinnova l'appuntamento con le Giornate FAI d'Autunno, la manifestazione nazionale del Fondo per l'Ambiente Italiano giunta alla quindicesima edizione e dedicata alla riscoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. In tutto il Paese sono oltre 700 i luoghi straordinari aperti in 350 città, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti dal grande pubblico.

Le visite sono a contributo libero, formula che accompagna da anni l'iniziativa e sostiene le attività di tutela e valorizzazione del FAI, con accessi prioritari per gli iscritti.

Il Veneto e le aperture nel Padovano

In Veneto sono previste oltre 35 aperture distribuite tra ville, borghi, palazzi storici e siti produttivi. La provincia di Padova si candida a un ruolo di primo piano con sette luoghi d'eccezione, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico. Tra questi spicca Villa Pocchini Pacchiarotti Zemella, nel quartiere Mandria, residenza privata legata alla figura del sopranista Gaspare Pacchierotti, che la acquistò alla fine del Settecento.

Il percorso conduce negli ambienti in cui il cantante studiava e riceveva personalità come Antonio Canova, Ugo Foscolo e Gioachino Rossini, e nell'oratorio ottagonale che custodisce la sua tomba.

A Campodarsego apre il complesso industriale della Carraro, significativo esempio di architettura industriale del secondo Novecento progettato a partire dal 1966 dall'architetta Ermenegilda D'Agaro, allieva di Carlo Scarpa. Lo stabilimento, normalmente non accessibile, fu concepito per integrare gli spazi di lavoro nel paesaggio della centuriazione romana dell'Alto Padovano e si sviluppa attorno alla pista circolare un tempo utilizzata per il collaudo dei trattori.

La visita attraversa gli spazi direzionali e alcune aree solitamente riservate all'attività aziendale, con la collezione d'arte contemporanea che comprende opere di Alighiero Boetti, Mario Schifano e Nicola De Maria. A Luvigliano di Torreglia, sui Colli Euganei, Villa dei Vescovi propone visite guidate alle sale affrescate, passeggiate nel Brolo in compagnia dei giardinieri e visite in apiario in collaborazione con Apitaly.

Messina e lo Stretto tra mosaici e treni imbarcati

A Messina le Giornate FAI d'Autunno aprono le porte del Salone dei Mosaici della Stazione Marittima, custode del monumentale Mosaico dell'Impero realizzato da Michele Cascella. L'apertura è resa possibile dalla collaborazione con l'Autorità Portuale e Ferrovie dello Stato, e vedrà impegnati gli studenti delle scuole locali nel ruolo di apprendisti ciceroni.

Il luogo racconta una storia unica in Italia: dal 1° novembre 1899 lo Stretto è teatro dell'imbarco diretto di interi treni Intercity e notturni sulle navi traghetto, con i convogli guidati sui binari interni delle navi tramite le storiche invasature. Sabato sono previste due visite speciali per gruppi di venti persone, alle 9:30 e alle 12:30, per assistere alle manovre di imbarco. Il percorso è arricchito da una mostra con l'esposizione del modellino del Cariddi e da virtual tour realizzati per garantire l'accessibilità.

Le fabbriche diventano luoghi di cultura

La quindicesima edizione segna l'esordio dei luoghi d'impresa nel patrimonio culturale delle Giornate FAI, grazie alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa. Stabilimenti, archivi e musei aziendali diventano tappe di un racconto più ampio dell'Italia, espressione della storia produttiva nazionale e del legame tra impresa e territorio. Sono state registrate oltre 60 domande di partecipazione da parte di aziende, un risultato che conferma la volontà delle imprese di raccontarsi e connettersi con i territori.

Tra i luoghi aperti figurano l'antica tipografia Rubbettino a Soveria Mannelli, in Calabria, la fabbrica delle Pastiglie Leone a Collegno, in Piemonte, la Kartell e il Museo Mumac delle macchine per il caffè a Milano, oltre a Villa Blanc a Roma, sede della Luiss Business School. Il presidente del FAI, Marco Magnifico, ha sottolineato come i protagonisti del Made in Italy assicurino al Paese quella continuità creativa e produttiva che ne costituisce una delle ricchezze più riconoscibili.

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