Jannik Sinner e Laila Hasanovic, la fuga in Porsche che riscrive la cronaca di un’estate (quasi) finita

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calendario del tennis mondiale, si sa, è un’ameba crudele che allunga e comprime gli affetti; e così, tra il cemento di Melbourne e i trionfi sui campi californiani di Indian Wells e Miami, il numero due del ranking -2 aveva lasciato spazio alle peggiori illazioni. Si parlava di una distanza siderale, non solo geografica, tra Jannik Sinner e Laila Hasanovic. Lei, assorbita dal lancio del suo brand a Copenaghen tra una sfilata e l’altra -9, lui impegnato a collezionare vittorie a valanga, sembravano aver archiviato la loro storia quasi per logoramento logistico. E invece, come spesso accade quando si alza il sipario sul grande circo della terra rossa, la realtà ha preso a pugni il pettegolezzo.

Il ritorno a Montecarlo e l’effetto Cipriani

A spazzare via ogni dubbio ci ha pensato una fuga notturna, immortalata dalla curiosità dei fan, a bordo di una Porsche 911 Carrera GTS. Il bolide (che di listino tocca quota 180mila euro, ma che con gli optional – come spesso ama fare il campione – supera i 200mila) è diventato il simbolo di una riconciliazione silenziosa ma inequivocabile. L’occasione è stato il Rolex Monte-Carlo Masters, appuntamento che dal lontano 1897 scandisce il tempo del Principato; qui, approfittando di una pausa tra un allenamento e l’altro, la coppia è stata paparazzata in atteggiamenti distesi all’interno del ristorante Cipriani. Un video, rimbalzato rapidamente tra i profili social dei presenti, mostrava i due complici e sorridenti, decretando di fatto la fine delle voci di una presunta rottura.

Glamour e denim sugli spalti del Masters

Se l’ingresso della nuova Porsche (che va ad aggiungersi a una già ricca collezione che include una Ferrari e un’Audi firmata ABT ) ha catturato l’attenzione dei motori, è stato però il look scelto da Laila sugli spalti a dettare l’agenda dello stile. Per assistere alla vittoria del fidanzato contro Ugo Humbert – un 6-3, 6-0 che non lascia scampo – la modella danese ha pescato a piene mani nel guardaroba “quiet luxury”. Jeans e sandali, certo, ma con un’attenzione maniacale al dettaglio: quella che trasforma un semplice capo in dichiarazione di intenti. In un contesto dove il tennis smette di essere solo sport per diventare narrazione visiva, la sua presenza magnetica ha condiviso il palco con una parata di star. Alessandro Borghi, Usain Bolt e Alice Campello hanno risposto presente alla chiamata di Replay (storico marchio di premium denim e sponsor dell’edizione 2026), creando un multiverso di gossip e sport che solo il Principato di Monaco sa regalare.

L’effetto domino della lontananza

L’equivoco, del resto, era nato in modo quasi fisiologico. L’Australia di inizio stagione aveva visto Sinner volare verso nuovi record, mentre Laila mancava all’appello per onorare impegni professionali irrinunciabili. Il breve rientro a casa, seguito dall’immediata partenza per gli Stati Uniti, aveva allungato a dismisura quella distanza che per molte coppie sarebbe stata letale. L’assenza della modella nel box del tennista durante le tappe americane era sembrata la goccia che fa traboccare il vaso, alimentando titoli sempre più allarmistici sulla stabilità del loro rapporto. La verità, però, è che la lontananza non ha raffreddato i sentimenti: ha solo reso più rumoroso il loro riavvicinamento, suggellato dallo struscio delle gomme della Porsche sul manto stradale di Montecarlo.

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