Addio a Massimo Battista, simbolo della lotta contro l'inquinamento a Taranto
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Redazione Interno
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Massimo Battista, ex operaio dell'Ilva e consigliere comunale, è scomparso la notte scorsa, lasciando un vuoto profondo nella città di Taranto. Battista, noto per la sua instancabile battaglia contro l'inquinamento causato dall'industria siderurgica, ha dedicato la sua vita a migliorare le condizioni ambientali e di salute dei suoi concittadini. La sua morte, annunciata con grande dispiacere dall'Unione Sindacale di Base, rappresenta una perdita significativa per tutti coloro che hanno condiviso le sue lotte e i suoi ideali.
Nato e cresciuto a Taranto, Battista è stato un raro esempio di caparbietà e coerenza, sempre in prima linea nelle manifestazioni e nelle proteste contro l'inquinamento. La sua partecipazione alla manifestazione del 2 agosto 2012 in piazza della Vittoria rimane impressa nella memoria collettiva: in quell'occasione, interpretando il malcontento dei lavoratori e dei cittadini, Battista si oppose apertamente ai vertici sindacali, diventando un simbolo della resistenza e della lotta per un futuro migliore.
Le sue ultime parole, affidate a un post su Facebook, riflettono il suo impegno e il suo amore per Taranto: "Ho lottato tanto per questa città, ho sempre cercato di dare un futuro migliore alla mia amata Taranto". Parole che risuonano come un testamento morale, un invito a proseguire la sua battaglia per un ambiente più sano e una vita più dignitosa per tutti.
Il cordoglio per la sua scomparsa è stato espresso anche dall'UDC di Taranto, che ha sottolineato la forza e la genuinità di Battista, sempre impegnato con onestà e determinazione nella lotta per la salute dei suoi concittadini.




