La Sardegna si oppone alla speculazione energetica e al deposito di scorie nucleari
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Redazione Interno
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La Sardegna sta vivendo un periodo di intensa opposizione alla speculazione energetica e al rischio di un deposito unico nazionale di scorie nucleari. Questo dissenso è stato espresso attraverso striscioni e bandiere esposti durante la sfilata conclusiva dell'Europeade.
Opposizione alla speculazione energetica
In Sardegna, le iniziative di opposizione alla speculazione energetica sono innumerevoli. Manifestazioni di dissenso sono in corso da giorni al porto di Oristano, da cui partono enormi pale eoliche destinate a un nuovo parco nella zona di Villacidro. C'è anche opposizione a Selargius, contro la creazione del Tyrrhenian Link, il cavo che porterà l'energia prodotta in Sardegna nella Penisola. Entrambi i progetti sono destinati a cambiare per sempre il nostro territorio e a snaturare irrimediabilmente il nostro paesaggio, una delle nostre principali ricchezze.
Il ruolo delle personalità pubbliche
L'attrice e conduttrice televisiva Enrica Pintore ha preso posizione contro l'assalto eolico in Sardegna. Nata e cresciuta a Ottana, Pintore ha vissuto in prima persona le conseguenze dello sfruttamento ambientale nei nostri territori. "Dobbiamo proprio andare a inquinare e deturpare quegli ampi spazi naturali che tanto ci invidiano? Dobbiamo gravare sulle piccole comunità? Io dico no a tutto questo, e penso che dovremmo salvaguardare la storia della nostra Sardegna", ha concluso Pintore.
Forum sull'energia rinnovabile
Si è tenuto un forum sull'energia rinnovabile presso l'Unione Sarda, con particolare attenzione alle decine di progetti eolici e agro-fotovoltaici nel Medio Campidano. I sindaci di Guspini, Villanovaforru, Barumini e un rappresentante del comitato No Mega centrale hanno risposto alle domande dei giornalisti.
Una firma per salvare la Sardegna
A Orgosolo, la forza simbolica di Pratobello è ovunque: nel titolo della proposta di legge per respingere gli speculatori dell'energia, nelle parole di sindaci e attivisti che invocano unità e tracciano la strada, ovvero la raccolta di firme a sostegno dell'iniziativa legislativa da presentare a fine settembre. La volontà di autodeterminazione del territorio è forte e la lotta continua.




