De Rossi e il Genoa: caduto un tabù, ora si guarda avanti
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Redazione Sport
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Daniele De Rossi, parlando dopo il fischio finale, ha definito la vittoria per 2-1 sull'Hellas Verona come un momento cruciale per la psicologia della squadra, un punto di svolta che ha permesso di superare un ostacolo mentale piuttosto che un mero dato tecnico. «Caduto un tabù psicologico», ha affermato con una certa soddisfazione l'allenatore, sottolineando come il successo, il primo sotto la sua gestione e il primo in casa dallo scorso aprile, abbia un valore intrinseco che va ben al di là dei tre punti conquistati. Sebbene la classifica, come lui stesso ha precisato, non subisca stravolgimenti immediati, il peso di aver interrotto una serie negativa in casa è infatti considerevole, donando ai giocatori una fiducia che i numeri da soli non sono in grado di esprimere. L'atmosfera allo stadio Ferraris, dopo il gol della vittoria, ne è stata una chiara testimonianza.
Un percorso in divenire tra luci e ombre
La partita, tuttavia, non è stata una passeggiata e De Rossi non ha nascosto le critiche verso un primo tempo giudicato nettamente insufficiente. «Siamo consapevoli di non aver fatto un buon primo tempo», ha ammesso, riconoscendo che l'atteggiamento, seppur positivo, non si era tradotto in una qualità di gioco adeguata. La reazione dopo l'intervallo, però, è ciò che ha salvato la situazione, con una squadra che si è «aggrappata con le unghie alla partita», dimostrando un carattere e una voglia di riscatto che l'allenatore vuole vedere costantemente. È in questa fase che si sono distinti alcuni elementi, come Thorsby, definito da molti una sorta di arma segreta per la sua capacità di incidere, e Colombo, autore di un gol importante che sembra averlo rinvigorito.
L'analisi tecnica e i ruoli in campo
Proprio riguardo agli attaccanti, De Rossi ha lanciato un messaggio preciso, indicando una strada da percorrere per migliorare ulteriormente l'efficacia offensiva. L'allenatore ha sottolineato come «Vitinha e Colombo devono cercarsi di più», evidenziando la necessità di costruire una sintonia più stretta tra le punte, un dialogo in campo che possa produrre più occasioni da rete. Questo aspetto, unito a una gestione del pallone non sempre ottimale – «bisognava fare meglio» in fase di possesso –, rimane un ambito su cui lavorare con attenzione. Non tutti, d'altronde, hanno convinto pienamente, con alcune valutazioni individuali che hanno messo in luce prestazioni sotto tono, se confrontate con l'impegno profuso da altri.
Il valore di una reazione concreta
Ciò che resta, al di là del risultato e delle pagelle, è la conferma di un gruppo che, nonostante le difficoltà incontrate in avvio di gara, possiede la capacità di reagire. De Rossi ha voluto rimarcare proprio questo aspetto, elogiando «la reazione di oggi e l'atteggiamento negli allenamenti», elementi che considera fondamentali e che intende preservare come base di partenza per il lavoro futuro. La vittoria contro il Verona, quindi, non chiude un ciclo ma anzi, ne apre uno nuovo, fondato sulla consapevolezza dei propri limiti e sulla volontà di superarli, partendo dalla collaborazione tra i reparti e da un gioco più coordinato, specialmente in attacco, dove le potenzialità ci sono ma vanno sfruttate con maggiore continuità.




