Borse europee in ribasso, Milano peggiora nonostante i conti trimestrali
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Redazione Economia
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Le Borse del Vecchio Continente, dopo un avvio incerto, hanno accentuato le loro posizioni negative, riflettendo un clima di generale nervosismo tra gli investitori. La Borsa di Milano, in particolare, ha mostrato una debolezza più marcata rispetto all'apertura, scendendo con un calo che si aggira attorno allo 0,7%, nonostante l'avvio in lieve calo dei listini statunitensi. Piazza Affari, che si conferma tra le peggiori piazze finanziarie insieme a Madrid – in ribasso di oltre un punto percentuale – e a Parigi, risente di una dinamica complessiva che vede Londra scendere di mezzo punto e Francoforte e Amsterdam oscillare senza una direzione precisa. A pesare sul sentiment, oltre all'andamento contrastante delle trimestrali, c'è l'attesa per le decisioni della Banca Centrale Europea, il cui annuncio sui tassi d'interesse è atteso nel primo pomeriggio, seguito dalla consueta conferenza stampa della presidente Christine Lagarde.
Il contesto valutario e l'andamento dello spread
In questo quadro di incertezza, l'euro si indebolisce ulteriormente contro il dollaro, scendendo dello 0,3% e attestandosi a quota 1,156, un livello che evidenzia le tensioni sui mercati valutari. Parallelamente, lo spread tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi, benché rimanga su livelli storicamente contenuti, si muove intorno ai 76 punti base, correggendo di qualche frazione i minimi toccati nell'agosto del 2010, che si erano fermati a 77 'basis point' netti. Questa lieve flessione, sebbene non allarmante, contribuisce a delineare un panorama dove la ricerca di stabilità si scontra con una realtà di mercato ancora volatile.
Il peso delle trimestrali su Piazza Affari
A influenzare negativamente l'andamento di Piazza Affari, che peggiora ulteriormente fino a toccare un -0,87%, concorrono in maniera decisiva i risultati trimestrali delle società quotate. I dati finanziari, che pure hanno registrato casi di forte rialzo come Campari, la quale segna un incremento dell'11,6%, e Italgas, in crescita del 3,9%, vedono anche pesanti contraccolpi. Prysmian, infatti, cede ben il 5,2%, dimostrando come le reazioni del mercato ai bilanci d'esercizio possano essere estremamente diversificate e, in alcuni casi, profondamente punitive. L'Eurostoxx 50, intanto, riflette questa incertezza con un calo dello 0,48%, mentre l'attenzione degli operatori si sposta progressivamente verso Francoforte.
L'attesa per la Bce e le parole di Lagarde
Il fulcro della giornata, tuttavia, risiede nell'incontro del Consiglio direttivo della Bce, presieduto da Christine Lagarde e riunitosi a Firenze. L'istituto di vigilanza, come ampiamente previsto dagli analisti, ha mantenuto invariati i tre tassi di interesse di riferimento: il tasso repo al 2%, quello per il rifinanziamento marginale al 2,15% e il tasso sui depositi al 2,40%. La decisione in sé, che conferma una posizione di attesa, non rappresenta la variabile più significativa per i mercati, i quali, al contrario, sono concentrati sugli eventuali segnali che la presidente Lagarde potrà lanciare durante la conferenza stampa, scrutando ogni parola per coglierne le implicazioni future sulla politica monetaria dell'Eurozona.




