Bimba di 6 anni azzannata da un cane a Noicattaro: è in rianimazione, caccia all'animale
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Redazione Interno
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Una serata di giochi si è trasformata in un incubo nel parco pubblico di Noicattaro, alle porte di Bari, dove intorno alle ventitré di martedì un cane, verosimilmente un randagio, si è scagliato contro un gruppo di bambini. L'aggressione, improvvisa e violenta, ha avuto come vittima più grave una bambina di sei anni, finita in Rianimazione al Policlinico di Bari con ferite profonde al collo, alla testa e a una guancia; un'altra bimba, rimasta coinvolta nell'attacco, ha riportato ferite meno gravi.
L'animale, che secondo le prime testimonianze sarebbe un cane lupo, è riuscito a dileguarsi dopo l'azzannamento, scatenando subito le ricerche dei carabinieri, supportati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire al suo tragitto e per capire se abbia o meno un proprietario.
Le condizioni della bambina e la corsa al Policlinico
La piccola, originaria di Noicattaro, si trovava all'interno del parco giochi insieme ad altri quattro coetanei e alle rispettive famiglie quando il cane è piombato improvvisamente nella zona recintata, seminando il panico. I soccorsi sono stati immediati: le urla dei presenti hanno attirato l'attenzione di alcuni residenti che hanno allertato il 118, mentre i genitori hanno cercato di allontanare l'animale.
Trasportata d'urgenza al Policlinico del capoluogo pugliese, la bimba è stata sottoposta a un delicato intervento di chirurgia plastica per ricucire le ferite al volto e al collo, e al momento si trova ricoverata nel reparto di Rianimazione. I medici hanno espresso cauto ottimismo, definendo stabili i parametri vitali della paziente, anche se la prognosi rimane riservata e la piccola resterà sotto stretta osservazione nei prossimi giorni; la seconda bambina ferita, le cui generalità non sono state rese note, è stata medicata e dimessa nello stesso arco della nottata.
La ricostruzione della madre e la dinamica dell'aggressione
Secondo quanto raccontato dai familiari presenti, l'aggressione è avvenuta in pochi secondi, senza che ci fosse alcun segnale di avvertimento da parte del cane, che sembrava piuttosto tranquillo mentre si avvicinava al gruppo di bambini intenti a giocare.
La madre della bambina di sei anni, visibilmente sconvolta, ha riferito agli inquirenti che l'animale ha puntato direttamente la figlia, afferrandola per il collo e tentando di trascinarla via; solo l'intervento repentino di alcuni padri presenti è riuscito a fare desistere il cane, che ha quindi mollato la presa e si è allontanato al buio, sparendo tra le vie laterali del paese.
I carabinieri della Compagnia di Bari, giunti sul posto insieme ai vigili urbani, hanno acquisito le prime testimonianze e stanno visionando i filmati delle telecamere pubbliche e private della zona per ricostruire i movimenti dell'animale prima e dopo l'attacco, nella speranza di identificarlo e di verificare l'eventuale presenza di un padrone a cui imputare la responsabilità della custodia.
Randagismo e sicurezza nei parchi pubblici: la denuncia dei residenti
L'episodio ha riacceso le polemiche sul fenomeno del randagismo nel Barese, una criticità che i residenti di Noicattaro denunciano da tempo, segnalando la presenza costante di branchi di cani nelle aree periferiche e nei pressi dei giardini pubblici, specialmente nelle ore notturne. Diversi abitanti della zona hanno raccontato di aver già assistito a inseguimenti e ringhi nei confronti di passanti e bambini, senza che però le autorità locali siano mai intervenute in modo efficace per catturare gli animali o per installare sistemi di recinzione più sicuri.
La sindaca del comune, sentita brevemente dai cronisti, ha assicurato che l'amministrazione si sta attivando per potenziare i servizi di captura dei randagi e per aumentare i controlli, anche se le risorse a disposizione risultano ancora insufficienti. Nel frattempo, gli inquirenti non escludono che il cane possa essere di proprietà di qualcuno e che si sia allontanato da un'abitazione nelle vicinanze, circostanza che aggraverebbe notevolmente la posizione del padrone, qualora venisse individuato, per il reato di omissione di custodia e lesioni colpose.
Le indagini dei carabinieri e le verifiche sulle telecamere
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, procedono spedite: i militari stanno setacciando il quartiere e hanno già raccolto diversi filmati che mostrano un cane di grossa taglia, dal mantello scuro, vagare solitario nelle strade limitrofe al parco intorno alle 22.45, circa un quarto d'ora prima dell'aggressione.
Gli investigatori stanno anche controllando le anagrafi canine dei comuni limitrofi per verificare se l'animale sia stato denunciato e microchippato, anche se l'ipotesi del randagismo rimane al momento la più accreditata, data l'assenza di collare e la diffusa segnalazione di branchi nella campagna circostante.
La Procura ha disposto il sequestro delle immagini per gli accertamenti del caso, mentre gli esperti veterinari dell'ASL sono stati allertati per fornire supporto tecnico nella ricerca e nel riconoscimento del cane, che potrebbe rappresentare un pericolo imminente per la collettività; i carabinieri hanno comunque raccomandato alla popolazione di evitare approcci con animali sconosciuti e di segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti sospetti ai numeri di emergenza.
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