Lupo a Noicattaro azzanna un bambino di 6 anni: terzo episodio in poche settimane
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un bambino di sei anni è rimasto ferito dopo essere stato azzannato da un animale selvatico, molto probabilmente un lupo, a Noicattaro, in provincia di Bari. L'episodio, che rappresenta il terzo caso registrato nell'area nel giro di pochi giorni, è accaduto la sera di Ferragosto, intorno alle 23, mentre alcune famiglie si trovavano nel parco cittadino compreso tra via San Filippo Neri e via Rutigliano per trascorrere la serata.
Secondo quanto è emerso da una segnalazione diffusa sui social network, il piccolo sarebbe stato avvicinato e aggredito dall'animale; le sue condizioni di salute hanno reso necessario il ricovero in ospedale, dove il minore è attualmente trattenuto in osservazione.
La recrudescenza degli attacchi e la riunione in Prefettura
Il caso della serata di Ferragosto giunge a stretto giro di un precedente episodio risalente al 4 agosto scorso, quando due bambini erano rimasti coinvolti in un'aggressione analoga, sempre attribuita alla presenza di un lupo nel territorio urbano di Noicattaro. La recrudescenza degli attacchi ha spinto le autorità a convocare per domani mattina, alle 12, una nuova riunione della task force dedicata al caso, che si terrà in Prefettura a Bari.
All'incontro, che rappresenta un momento cruciale per fare il punto della situazione dopo l'ennesimo incidente, prenderanno parte i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nella gestione dell'emergenza, al fine di coordinare le strategie per fronteggiare la presenza del selvatico nel tessuto urbano.
Le ordinanze del sindaco e i controlli sul territorio
Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha immediatamente convocato una riunione d'urgenza questa mattina, dopo la seconda aggressione in ordine di tempo, alla quale hanno preso parte la Polizia locale, i veterinari dell'Asl e i volontari. L'obiettivo dell'incontro è stato quello di aggiornare il quadro operativo sulla situazione e, soprattutto, di intensificare i pattugliamenti nelle zone maggiormente esposte al rischio di incontri con l'animale.
A livello amministrativo, il primo cittadino ha già disposto la chiusura di parchi e aree verdi, una misura che si affianca all'autorizzazione alla cattura dell'animale concessa dalla Regione Puglia, al fine di scongiurare il ripetersi di episodi analoghi e garantire la sicurezza dei cittadini.
Il clima di tensione tra i residenti e le misure adottate
La sequenza di episodi ha generato un crescente clima di apprensione e rabbia tra i residenti della zona, che attraverso i canali social e il passaparola hanno manifestato il loro sgomento e la preoccupazione per l'incolumità dei più piccoli. Le richieste dei cittadini si concentrano sulla necessità di interventi risolutivi che consentano di tornare a frequentare gli spazi pubblici senza timori e di poter passeggiare con i propri figli in condizioni di sicurezza.
Nel frattempo, le forze dell'ordine e i servizi veterinari stanno effettuando un monitoraggio costante del territorio per cercare di localizzare l'animale, mentre la task force in Prefettura si prepara a valutare gli ulteriori passi da compiere per rispondere a un'emergenza che tiene in apprensione l'intera comunità locale.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
