Psg e Atletico Madrid in semifinale di Champions, il messaggio dei campioni in carica e la notte magica di Simeone
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il martedì di Champions League ha consegnato un verdetto netto, spazzando via ogni possibile tentennamento legato alle gare d’andata. Da una parte l’Inghilterra, con il Liverpool costretto ad arrendersi tra le mura amiche di Anfield, dall’altra la Spagna, dove il Barcellona ha visto infrangersi il sogno della rimonta sul campo dell’Atletico Madrid. A fare la voce grossa, in questo primo giro di valzer che porta alle semifinali, sono proprio i campioni in carica del Paris Saint-Germain, capaci di infliggere un secco 2-0 anche nel ritorno, grazie alla doppietta del suo uomo simbolo, Ousmane Dembélé. Un risultato, questo, che non solo conferma la solidità del progetto di Luis Enrique ma manda un segnale chiaro a tutto il continente: chi vorrà sollevare la coppa dovrà fare i conti con la squadra che l’ha vinta l’anno scorso.
Più a sud, nella cornice del Metropolitano, la serata ha assunto i contorni di un thriller psicologico. L’Atletico di Diego Simeone, forte del 2-0 ottenuto a Barcellona, è entrato in campo consapevole che la partita sarebbe stata lunga e dolorosa. E puntualmente, l’inizio folle dei blaugrana ha rischiato di ribaltare l’intera eliminatoria. Nei primi dieci minuti, il Barcellona ha divorato occasioni, trovando il gol con Lamine Yamal capitalizzando un clamoroso errore di Lenglet, un retropassaggio sciagurato che ha rianimato le speranze degli ospiti. Raddoppiando con Ferran Torres, gli uomini di Hansi Flick avevano rimesso in discussione tutto, trovandosi a un passo dalla qualificazione.
Eppure, a fare la differenza è stata quella resilienza tipica delle corazzate allenate dal Cholo. Ademola Lookman, con un’incursione precisa al 31’, ha riportato la parità di punteggio nella partita e il vantaggio nell’aggregato, gelando la rimonta catalana. La gara, già di per sé elettrica, è poi esplosa nell’ultimo quarto d’ora con l’espulsione di Eric García, che ha di fatto tolto il fiato agli attacchi del Barcellona, incapace di trovare il guizzo decisivo per forzare i tempi supplementari.
L’attesa per le avversarie e la sensazione magica di Simeone
Mentre il Psg attende la vincente del quarto di finale tra il Bayern Monaco e il Real Madrid (in programma proprio questa sera), per l’Atletico l’avversaria uscirà dal confronto tra Arsenal e Sporting Lisbona. A margine della partita, le telecamere hanno immortalato un siparietto significativo: l’abbraccio e le parole tra Diego Simeone e l’ex attaccante Alessandro Del Piero. “Sì, sento qualcosa di magico”, ha confessato il tecnico argentino, lasciando intendere come lo spogliatoio dei colchoneros stia vivendo un momento di grazia difficilmente spiegabile solo con la tattica.
L’efficacia chirurgica del Psg ad Anfield
Tornando al campo del Liverpool, la prestazione del Psg è stata un capolavoro di gestione del gioco e cinismo. Nonostante il pubblico di casa abbia cercato di trascinare i Reds verso l’impresa, la difesa parigina, guidata da un superbo Matvei Safonov tra i pali, ha retto all’urto inglese senza mai andare nel panico. La manovra offensiva, fluida e ragionata, ha aspettato il momento giusto per colpire: prima con un guizzo dalla distanza di Dembélé al 72’, poi con il raddoppio in pieno recupero che ha messo la parola fine sulla contesa. Un’Europa che trema, dunque, di fronte a questa macchina da guerra francese. L’unico rammarico per i padroni di casa, il grave infortunio occorso a Hugo Ekitike che ne condizionerà il prosieguo di stagione, una nota stonata in una serata che si preannunciava storica per la rimonta.




