Terzo mandato De Luca, muro Pd, «Rinvio di tre settimane»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le ore sono frenetiche per chi vive le frenesie, ma Fulvio Bonavitacola, vice di De Luca a Palazzo Santa Lucia, ostenta serafica sicurezza. Tuttavia, la situazione tra gli equilibri del Pd e le discussioni negli uffici regionali è tutt’altro che tranquilla. Dalle 16 di sabato, è convocata la nuova riunione della I Commissione permanente Affari Istituzionali. Schlein prova a fermarlo, De Luca sfotte: “Vediamo…”.

Oggi Vincenzo De Luca dovrebbe fare una (mezza) promessa: anche se la Campania vota il recepimento della legge nazionale sul limite dei due mandati, che di fatto azzera il De Luca 1 e 2 e apre al De Luca ter, questo non vuol dire che si ricandiderà automaticamente. In cambio, il Nazareno non dovrebbe opporsi.

Per il Nazareno, almeno per ora, c’è un unico modo per mediare: rinviare la legge sul terzo mandato di tre settimane, a dopo le regionali di Umbria ed Emilia del 17 e 18 novembre. Viceversa, andare in Aula con quel testo martedì equivale ad una rottura. La scelta tra il Pd e De Luca per i consiglieri regionali, quindi, rimane. Anche se i deluchiani ostentano calma e sicurezza.

«Le ore sono frenetiche per chi vive le frenesie, noi siamo assolutamente tranquilli», dice ieri mattina il vicegovernatore Fulvio Bonavitacola, ovvero colui che è il più vicino a Vincenzo De Luca.

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