Disney sceglie il cast per il live-action di Rapunzel, in trattative con Kathryn Hahn per Madre Gothel
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo un lungo e meticoloso processo di selezione, che ha visto impegnati i casting director tra Stati Uniti e Regno Unito con numerosi provini fino alla fine dello scorso anno, la Walt Disney Company ha ufficializzato i due volti che daranno vita ai protagonisti del tanto atteso adattamento in live-action di "Rapunzel - L'intreccio della Torre". A interpretare la principessa dai lunghissimi capelli dorati, personaggio che al suo esordio animato nel 2010 segnò una decisa evoluzione nell'ideale eroina Disney per la sua curiosità e il desiderio di indipendenza, sarà la giovane Teagan Croft. Al suo fianco, nel ruolo del affascinante e canaglia Flynn Rider, è stato scelto Milo Manheim, attore già molto familiare al pubblico adolescenziale e perfettamente in linea con lo spirito avventuroso e scanzonato del personaggio.
La scelta dell'antagonista: ascoltando il pubblico
Se l'annuncio dei protagonisti ha definito il cuore pulsante del film, è sulla figura dell'antagonista che si sono immediatamente concentrate le attenzioni degli appassionati e, a quanto pare, degli stessi studi. Dopo che un primo nome di grande rilievo, come quello di Scarlett Johansson, era circolato senza poi condurre a un accordo, la produzione ha evidentemente deciso di valutare con ancora maggiore attenzione le richieste e le aspettative dei fan. Una mossa, questa, che riflette una strategia ormai consolidata nel mondo dell'intrattenimento, dove il dialogo con il pubblico attraverso i social network influenza sempre più le scelte creative. È in questo solco che si inserisce la notizia delle trattative in corso con Kathryn Hahn per il ruolo di Madre Gothel, la complessa e manipolatrice figura che tiene Rapunzel segregata nella torre.
Il fascino ambiguo di un personaggio chiave
La scelta di Hahn, attrice capace di coniugare un carisma magnetico a una versatilità che spazia dalla commedia al dramma più cupo, sembra rispondere alla necessità di donare profondità a un personaggio che è ben più di una semplice "cattiva". Madre Gothel, infatti, rappresenta un archetipo narrativo potentissimo: un'antagonista che agisce sotto la maschera dell'amore e della protezione, rendendo la sua relazione con Rapunzel tossica e claustrofobica, ma psicologicamente credibile. La sua capacità di essere al tempo stesso amorevole e dispotica, possessiva e calcolatrice, richiede un'interprete in grado di navigare queste sfumature senza cadere nella caricatura. Le trattative con un talento di tale spessore indicano, peraltro, l'intenzione di Disney di conferire al film un peso drammaturgico notevole, puntando su un conflitto emotivo intenso e ben costruito.
Il progetto prende forma concreto
Con la definizione del cast principale, il progetto esce definitivamente dalla fase di sviluppo più incerta ed entra in un momento operativo concreto. La scelta di Croft e Manheim delinea il tono giovane e dinamico della pellicola, mentre il possibile ingresso di Hahn nel cast aggiungerebbe un layer di esperienza e di carisma in grado di attrarre anche un pubblico adulto. L'operazione live-action su un classico relativamente recente come "Rapunzel" si presenta quindi come una sfida diversa rispetto al rifacimento di pellicole d'epoca: non si tratta solo di tradurre in immagini reali un mondo fantastico, ma di reinterpretare personaggi già vividi nella memoria collettiva, cercando di conservarne lo spirito originale pur adattandoli a un linguaggio cinematografico differente. La decisione di puntare su una Madre Gothel "amatissima" dal pubblico, nel senso di un personaggio la cui complessità è ampiamente riconosciuta e apprezzata, va proprio in questa direzione.




