Ucraina approva la messa al bando della Chiesa ortodossa legata a Mosca
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Redazione Esteri
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Il Parlamento ucraino ha recentemente approvato una legge che mette al bando le organizzazioni religiose con legami con la Chiesa ortodossa russa. Questa decisione, votata con 265 voti favorevoli e 29 contrari, mira principalmente alla Chiesa ortodossa ucraina precedentemente affiliata al Patriarcato di Mosca, nota anche come Uoc.
La situazione a Sviatohirsk
Sviatohirsk, una cittadina nel Donbass, è stata riconquistata dalle forze ucraine nel settembre 2022. Questo luogo, noto per il suo importante monastero ortodosso, è stato teatro di una feroce battaglia che ha causato gravi danni alla chiesa. Due anni dopo, i segni dei colpi di mortaio sono ancora visibili sulla facciata bianca e sulle cupole dorate del monastero, costruito nel 1600.
Le dichiarazioni di Medvedev
Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha commentato duramente la decisione del Parlamento ucraino. Su Telegram, Medvedev ha paragonato la futura distruzione dell'Ucraina a quella di Sodoma e Gomorra, affermando che la punizione sarà "terrena, crudele, dolorosa e avverrà presto". Ha inoltre definito "vile" la decisione di bandire la Chiesa ortodossa legata al Patriarcato di Mosca.
Le conseguenze della legge
L'invasione russa, che prosegue da oltre due anni e mezzo, ha portato a uno scisma sempre più profondo nella chiesa ortodossa ucraina, a cui appartengono milioni di persone. La nuova legge rischia di esacerbare ulteriormente le tensioni religiose e politiche nel Paese, già segnato da un conflitto devastante.




