Manuela Arcuri e la separazione consensuale: assegno da seimila euro e villa a Roma Sud per l'attrice
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Si è chiuso senza strascichi giudiziari, e anzi all'insegna di un accordo che definirebbero "blindato" gli avvocati specializzati in diritto di famiglia, il matrimonio tra Manuela Arcuri e il produttore cinematografico Giovanni Di Gianfrancesco. La coppia, che aveva legato le proprie vite la prima volta nel 2013 con una cerimonia informale a Las Vegas per poi rinnovare le promesse dieci anni dopo nel suggestivo scenario del castello Orsini-Odescalchi a Bracciano, ha deciso di intraprendere strade separate, e lo ha fatto mettendo nero su bianco una serie di punti che tutelano, in particolar modo, il figlio undicenne Mattia e la serenità economica dell'attrice. L'intesa, raggiunta tramite negoziazione assistita e che vede la firma di un noto avvocato, lo stesso che ha gestito separazioni eccellenti come quelle di Francesco Totti e Ilary Blasi, prevede un assegno mensile di mantenimento di seimila euro a favore della Arcuri, una cifra che si aggiunge alla piena disponibilità della villa di famiglia situata nella zona sud di Roma.
La gestione del figlio e le scelte logistiche legate ai ritmi del padre
Un capitolo centrale dell'accordo, com'è naturale che sia quando ci sono di mezzo figli minori, riguarda la gestione del piccolo Mattia, nato nel 2014. I genitori hanno optato per l'affido condiviso, una soluzione che garantisce al bambino la presenza costante di entrambi, ma con un collocamento prevalente presso la madre. Questo significa che Mattia continuerà a vivere nella casa che è sempre stata il suo nido, quella villa a sud di Roma dove la routine quotidiana potrà mantenersi inalterata nonostante il cambiamento familiare. Una scelta, questa, dettata anche dai particolari impegni professionali di Giovanni Di Gianfrancesco: l'imprenditore, attivo non solo nel cinema ma anche nel settore dell'edilizia, viaggia frequentemente per via di interessi che si estendono a Dubai e Ibiza, una mobilità che avrebbe reso complicata una gestione paritetica della quotidianità del ragazzo. Le spese ordinarie e straordinarie per il figlio, comprese quelle legate all'istruzione e alle attività extrascolastiche, saranno naturalmente divise tra i due, un ulteriore segnale di come l'aspetto economico sia stato affrontato con l'intenzione di scongiurare future incomprensioni.
La fine di un amore raccontata senza veli e il ritorno al lavoro
L'epilogo della relazione, durata complessivamente quindici anni, era stato anticipato dalla stessa Manuela Arcuri in una recente e toccante intervista televisiva, nel corso della quale aveva voluto dissipare le voci di presunti tradimenti che da tempo circolavano sui rotocalchi. La causa della rottura, aveva spiegato con sincerità l'attrice, non andava ricercata in terze persone o in improvvise deflagrazioni sentimentali, ma piuttosto in una lenta e inesorabile deriva fatta di distrazione e monotonia, quella fase in cui una coppia smette di alimentare la passione e inizia a darsi per scontata. Un tradimento, però, c'è stato, ed è quello subito da alcune amiche che, venute a conoscenza della crisi, avrebbero tentato di avvicinarsi al marito, una circostanza che l'attrice ha definito una pugnalata alle spalle. La separazione, ironia della sorte, arriva proprio alla vigilia dell'uscita di "Tradita", un film prodotto proprio da Di Gianfrancesco in cui la Arcuri recita e che vede una piccola partecipazione dello stesso Mattia, a dimostrazione che il legame professionale e l'affetto reciproco non sono venuti meno.
Un addio senza aule di tribunale che guarda al futuro
La scelta di una separazione consensuale, sancita da questo accordo che evita qualsiasi contenzioso legale, appare dunque come la logica conseguenza di un rapporto che si è chiuso con maturità e senza rancori visibili. La definizione degli aspetti patrimoniali, con l'assegno di mantenimento per l'attrice e l'assegnazione della casa, mette al riparo entrambi da lunghe e mediatiche battaglie giudiziarie, consentendo loro di concentrarsi sulle rispettive carriere e, soprattutto, sul benessere del figlio. Per Manuela Arcuri, che presto tornerà sul grande schermo, si apre una nuova fase della vita, mentre Giovanni Di Gianfrancesco potrà proseguire i suoi impegni imprenditoriali con la certezza che l'ex moglie e il figlio sono tutelati. Una separazione che, almeno nelle sue manifestazioni pubbliche, appare come un punto di arrivo civile di una lunga storia d'amore, trasformata ora in un solido rapporto di collaborazione genitoriale.




