Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco, accordo di separazione da seimila euro al mese
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La conclusione formale del matrimonio tra Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco, dopo quindici anni di relazione e un'unione celebrata con rito civile a Las Vegas nel 2013 per poi essere ricelebrata in grande stile nel castello Orsini-Odescalchi di Bracciano nell'estate del 2022, si è materializzata negli scorsi giorni attraverso il deposito di un atto di negoziazione assistita consensuale. Una scelta, quella di evitare aule giudiziarie e udienze pubbliche, che i due futuri ex coniugi avrebbero compiuto per porre termine alla loro storia senza l'asprezza di una battaglia legale, concentrando invece l'attenzione sulla definizione degli aspetti patrimoniali e, soprattutto, sulle modalità di gestione della vita del figlio Mattia, il bambino di undici anni nato dalla loro unione.
L’intesa patrimoniale e la residenza familiare
I termini economici della separazione, riportati dalla stampa nazionale nelle ultime ore e confermati da diverse fonti vicine alla coppia, vedrebbero il produttore cinematografico e imprenditore nel settore edile Giovanni Di Gianfrancesco impegnarsi a versare mensilmente all'attrice un assegno di mantenimento pari a seimila euro. A questa somma, che costituisce di per sé un capitolo significativo dell'accordo, si aggiungerebbe l'obbligo per l'imprenditore di contribuire a tutte quelle spese ordinarie e straordinarie che riguardano il piccolo Mattia, un onere economico che va a integrarsi con la disponibilità garantita alla Arcuri di continuare a risiedere nella villa di famiglia, situata nella zona sud di Roma. La scelta del legale che ha assistito l'attrice in questa fase di transizione, il noto matrimonialista Antonio Conte, lo stesso che segue Francesco Totti nella sua complessa vicenda di separazione da Ilary Blasi e che ha affiancato Rocío Muñoz Morales nella definizione della fine del rapporto con Raoul Bova, aggiunge un ulteriore elemento di interesse a una pratica che, a differenza di altre seguite dallo stesso professionista, si sarebbe risolta senza particolari conflittualità.
Le motivazioni della crisi e le dichiarazioni pubbliche
Le ragioni che hanno condotto all'epilogo della storia d'amore, un legame che appariva solido e affiatato agli occhi dell'opinione pubblica, erano state oggetto di alcune riflessioni da parte della stessa Arcuri nei mesi scorsi, quando l'attrice si era lasciata andare a messaggi di delusione sui propri profili social. Durante un'intervista trasmessa a Verissimo, il programma di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin, l'attrice aveva spiegato come la fine del matrimonio non fosse da attribuire a un evento traumatico improvviso, quanto piuttosto a un progressivo raffreddamento del rapporto, a una sorta di distrazione reciproca che avrebbe portato la coppia a trascurare le attenzioni necessarie per mantenere viva la complicità, dedicandosi quasi esclusivamente alla crescita del figlio. Un racconto, il suo, incentrato sul concetto di dare tutto per scontato, una dinamica che a suo dire rappresenterebbe l'inizio inesorabile della fine per qualsiasi relazione, una situazione che ti sfugge di mano quando meno te lo aspetti.
La questione dell’affido e le indiscrezioni sui tradimenti
Per quanto concerne la gestione del bambino, i due genitori hanno optato per la formula dell'affido condiviso, con la particolarità di un collocamento prevalente presso la madre, una decisione che appare motivata, oltre che dalla volontà di garantire una stabilità abitativa al minore, anche dagli impegni professionali di Di Gianfrancesco, i cui affari lo porterebbero a spostarsi frequentemente tra Roma, Dubai e Ibiza. La scelta di mantenere un rapporto il più possibile sereno e collaborativo per il bene di Mattia sembra essere stata una priorità per entrambi, nonostante le indiscrezioni che, nei mesi immediatamente successivi all'annuncio della crisi, avevano fatto riferimento a possibili tradimenti alla base della rottura. La stessa Arcuri, pur non entrando nel dettaglio di questa specifica voce, aveva poi chiarito in un'intervista al settimanale Oggi di essersi sentita tradita non tanto dal marito quanto da alcune amiche che, appena messe al corrente delle difficoltà della coppia, avrebbero tentato di avvicinarsi a Di Gianfrancesco. Una rivelazione, questa, che ha spostato il focus della narrazione dalle dinamiche strettamente coniugali a quelle delle relazioni sociali e della loro tenuta nei momenti di crisi.
La collaborazione professionale nonostante la separazione
Parallelamente alla definizione burocratica e legale della loro nuova condizione, Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco si trovano a condividere anche un impegno lavorativo di rilievo, dal momento che l'attrice è tra i protagonisti del film “Tradita”, una pellicola prodotta proprio dall'ormai ex marito e che vede tra i membri del cast anche il piccolo Mattia. Una circostanza singolare, quella di ritrovarsi a promuovere un progetto dal Titolo quanto mai emblematico mentre si chiude ufficialmente il capitolo della loro vita matrimoniale, che testimonia la volontà di mantenere separati i piani personali da quelli professionali, in un'ottica di reciproca collaborazione che prescinde dallo scioglimento del vincolo. Il film, la cui uscita nelle sale è prevista per il 20 marzo, rappresenta quindi il primo banco di prova pubblico di questa nuova fase del loro rapporto, un'occasione in cui i due dovranno gestire la promozione di un'opera comune, frutto di un sodalizio lavorativo che evidentemente resiste alla fine di quello sentimentale.




