Usa, bombardieri B-2 contro gli Houthi in Yemen
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Redazione Esteri
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Le forze armate americane hanno recentemente impiegato, per la prima volta, i bombardieri strategici B-2 per colpire i siti di stoccaggio di armi utilizzati dai miliziani sciiti Houthi nelle zone dello Yemen sotto il loro controllo. Questa operazione, come spiegato dal capo del Pentagono Lloyd Austin, rappresenta un significativo cambiamento nella strategia militare degli Stati Uniti nella regione, poiché il B-2, molto più grande dei jet da combattimento utilizzati finora, è in grado di trasportare un carico di bombe molto più pesante.
Secondo quanto riferito dalla CNN, i bombardieri stealth B-2 hanno preso di mira cinque depositi sotterranei di armi, che ospitavano armi convenzionali avanzate utilizzate per colpire unità navali militari e civili nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. L'attacco, condotto nella notte di ieri, ha visto l'impiego di una tecnologia avanzata che ha permesso di colpire con precisione gli obiettivi designati, riducendo al minimo i danni collaterali.
Lloyd Austin ha sottolineato l'importanza di questa operazione, evidenziando come gli Houthi, sostenuti dall'Iran, rappresentino una minaccia significativa per la stabilità della regione. L'uso dei bombardieri B-2, con la loro capacità di trasportare un carico di bombe molto più pesante rispetto ai jet da combattimento tradizionali, ha permesso di infliggere danni considerevoli alle infrastrutture militari degli Houthi, compromettendo la loro capacità di condurre ulteriori attacchi.
Questa operazione segna un punto di svolta nella strategia militare degli Stati Uniti in Yemen, dimostrando la volontà di utilizzare mezzi più potenti e sofisticati per contrastare le minacce regionali.




