Principe Harry, la depressione dopo la rottura con la Royal Family: «Per due settimane non riuscivo più a vivere normalmente»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ci sono voluti quasi vent'anni perché il principe Harry riuscisse a comprendere quanto la morte della madre avesse condizionato la sua vita, e altri ancora perché trovasse il modo di raccontare pubblicamente ciò che gli era accaduto quando aveva deciso di lasciarsi alle spalle la famiglia reale britannica.
Il duca di Sussex ha scelto la piattaforma MasterClass per la sua nuova lezione intitolata Redefining Grief: Building Resilience Through Loss, un appuntamento dedicato al dolore, alla perdita e alla capacità di trovare nuove risorse per affrontare le difficoltà della vita, in conversazione con la neuroscienziata Mary-Frances O'Connor.
L'ammissione sulla depressione dopo il trasferimento in Canada
«Ci siamo trasferiti in Canada per prenderci un po' di spazio da tutto e poter semplicemente pensare», ha raccontato il principe Harry nella MasterClass, riferendosi al periodo successivo alla decisione di lasciare i ruoli di membro attivo della Royal Family. «Entro due o tre giorni dall'aver lasciato quell'ambiente stressante, ho sperimentato un crollo di adrenalina come non ne avevo mai provati prima. Era come se avessi bisogno dello stress perché il mio cervello funzionasse. Sono diventato inutile in casa. Sono scivolato in depressione per circa due settimane e sentivo di non poter funzionare senza adrenalina».
Gli attacchi di panico e la morte di Lady Diana
Il racconto del duca di Sussex si è soffermato a lungo sulle conseguenze della morte di Lady Diana, avvenuta quando lui aveva dodici anni. «Non ho pianto quando mi è stato detto che mia madre era morta, solo al suo funerale, e poi non l'ho più fatto per quasi due decenni», ha spiegato. «Ero convinto che quella fosse forza, ma non lo era. Era un ragazzo di dodici anni senza il permesso di crollare e senza una mappa per guarire».
Il principe ha raccontato di aver vissuto per anni in uno stato di «intorpidimento emotivo», convinto che essere felice potesse significare tradire la memoria della madre. Durante i suoi impegni reali, ha riferito di aver sperimentato attacchi di panico legati a gesti apparentemente banali, come infilarsi una camicia con il colletto stretto, che gli dava la sensazione di soffocare.
La regola dei dieci giorni per Meghan e i figli
Nel corso della MasterClass, il duca di Sussex ha anche rivelato di essersi imposto una regola ferrea per proteggere il proprio equilibrio familiare. «Il fattore più importante per me è l'energia, la gioia e la felicità che provo stando con la mia famiglia, soprattutto con i miei figli, e la gioia e la felicità che provo stando sul campo per lavoro», ha detto. «La chiave per trovare il giusto equilibrio è non stare mai lontano da mia moglie e dai miei bambini per più di dieci giorni».
Il principe ha spiegato che questa scelta nasce dalla necessità di conciliare gli impegni professionali con il ruolo di marito e padre, dando spazio alle diverse parti della propria identità. In passato, durante la loro relazione a distanza, lui e Meghan Markle avevano stabilito di non rimanere separati per più di quattordici giorni, mentre la duchessa ha raccontato in un'occasione di aver sofferto particolarmente per essere stata lontana dai figli per quasi tre settimane.
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