VR46, l'era Bulega-Aldeguer: addio a Morbidelli e Di Giannantonio cerca il riscatto a Misano
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Redazione Salute
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Il fine settimana di Misano ha lasciato in dote al Pertamina Enduro VR46 Racing Team più di qualche riflessione. Fabio Di Giannantonio ha chiuso al settimo posto, un piazzamento che lo tiene ancora quarto nella classifica generale ma che ha di fatto allontanato le ambizioni iridate del pilota romano, ormai distante dalle prime posizioni. Per Franco Morbidelli, invece, la tredicesima piazza ha rappresentato l'ultima apparizione in MotoGP sul circuito di casa, prima di un addio annunciato che segna la fine di un biennio in giallo fluo.
Il futuro del team di Tavullia è già scritto e parla italiano e spagnolo. Nicolò Bulega, leader indiscusso del Mondiale Superbike, ha firmato per il debutto in MotoGP nel 2027 con la Ducati Desmosedici GP del team di Valentino Rossi, tornando a vestire i colori che aveva lasciato nel 2019. Il pilota emiliano, classe 1999, ha spiegato le ragioni della scelta con parole che intrecciano legame personale e ambizione professionale.
«Arrivare in MotoGP è un sogno, anche perché debutterò con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team», ha dichiarato Bulega, «Ho scelto questa squadra perché sono sempre stato legato a loro: quando ero piccolo ero nella VR46 Riders Academy, conosco bene tutti».
Accanto a lui ci sarà Fermín Aldeguer, il ventunenne spagnolo che ha conquistato tre podi e una vittoria in Indonesia nella sua stagione da rookie, chiudendo al secondo posto tra i debuttanti. Il suo accordo con il team di Rossi copre le stagioni 2027 e 2028, con la qualifica di pilota ufficiale Ducati Corse e la disponibilità di materiale factory. «Firmare con la squadra di Valentino è incredibile», ha commentato Aldeguer, «Lui è sempre stato uno dei miei idoli, un punto di riferimento».
Il passaggio dal WorldSBK alla MotoGP comporta un adattamento tutt'altro che banale, e Bulega ne è pienamente consapevole. Il pilota emiliano ha individuato nella frenata la differenza principale tra le due categorie, un aspetto su cui dovrà lavorare fin dai primi test in programma al Mugello. La sua esperienza come collaudatore Ducati MotoGP e le due gare disputate come sostituto nel Ducati Lenovo Team rappresentano però un vantaggio concreto, avendogli già permesso di prendere confidenza con la Desmosedici e con il metodo di lavoro della casa di Borgo Panigale.
Il team manager Pablo Nieto ha sottolineato come «la sua esperienza con le gomme del Mondiale Superbike e i suoi test con la nuova Ducati Desmosedici GP come tester Ducati lo aiuteranno ad adattarsi bene alla categoria».
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