Ucraina, approvata la risoluzione Usa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con dieci voti favorevoli, zero contrari e cinque astensioni, ha dato il via libera alla risoluzione proposta dagli Stati Uniti riguardante la crisi in Ucraina. Un risultato ottenuto dopo la bocciatura, per ragioni procedurali o per il veto russo, di tutti gli emendamenti presentati, sia quelli di Mosca che quelli degli europei. Tra gli astenuti spiccano la Francia e la Gran Bretagna, membri permanenti che avrebbero potuto esercitare il loro potere di veto.
Nel frattempo, la giornata all'Onu ha mostrato due facce diverse: mentre al Palazzo di Vetro Donald Trump ha inflitto un duro colpo all'Europa votando insieme a Mosca contro l'Ucraina, alla Casa Bianca si è registrato un riavvicinamento tra gli Stati Uniti e la Francia. Durante la conferenza stampa a Washington, il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di «una svolta» e «progressi sostanziali», sottolineando che, nonostante i dettagli da definire, un accordo di principio è stato raggiunto tra alcuni Paesi europei e gli Stati Uniti. Questo accordo, secondo Macron, prevede una «pace solida e durevole» in Ucraina, attuabile a breve termine, con truppe europee di mantenimento della pace schierate sul territorio ucraino, una volta cessati i combattimenti, e con il supporto «indispensabile» (ma senza l'impiego di soldati) americano.
Nonostante gli sforzi del presidente francese per innescare un sentimento di orgoglio nel presidente americano, la spaccatura tra gli Stati Uniti e l'Europa era già evidente. Macron ha sottolineato che non si può «arrendere» all'influenza russa in Ucraina. La giornata al Palazzo di Vetro, nel terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, si è conclusa con l'approvazione di una breve risoluzione presentata dagli Stati Uniti. Questa risoluzione chiede la «rapida fine della guerra», senza però menzionare la Russia come aggressore e senza far riferimento alla sovranità e all'integrità territoriale di Kiev, come invece sancito in precedenza dall'Assemblea Generale, dove la risoluzione Usa era stata approvata con emendamenti proposti dall'Unione Europea.




