Crisi idrica in Abruzzo: richiesta di stato di emergenza
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Redazione Interno
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Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per chiedere lo stato di emergenza a causa della grave crisi idrica che sta colpendo la regione. La richiesta mira a ottenere il riconoscimento ufficiale della situazione critica e il rilascio dei contributi previsti per affrontare l'emergenza.
Controlli sui prelievi abusivi
In risposta alla crisi, i carabinieri forestali hanno intensificato i controlli sui prelievi abusivi di acque pubbliche profonde e superficiali, utilizzate principalmente per l'irrigazione. Finora, sono stati effettuati tredici controlli che hanno portato alla scoperta di due casi di prelievi illegali da fiumi, torrenti e pozzi. Le sanzioni amministrative per questi reati variano da un minimo di 9.500 euro a un massimo di 56.000 euro.
Interruzioni programmate della fornitura idrica
La Sasi, società che gestisce la distribuzione dell'acqua in provincia di Chieti, ha annunciato interruzioni programmate della fornitura idrica dal 12 al 19 agosto. Cinquantanove comuni, tra cui Altino, Archi, Ari, Arielli, Atessa, Carpineto Sinello e molti altri, saranno interessati da queste interruzioni. L'obiettivo è evitare disservizi nella distribuzione dell'acqua e garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche disponibili.
Intervento degli Alpini
Per alleviare la situazione, sabato 17 agosto partirà dall'Aquila un'autobotte degli Alpini con una capacità di 8.000 litri, destinata a raggiungere il Vastese. L'arrivo è previsto per le 9:30 del mattino, con l'obiettivo di fornire un supporto immediato alle comunità più colpite dalla crisi idrica.
La situazione in Abruzzo rimane critica, ma le autorità stanno adottando tutte le misure necessarie per affrontare l'emergenza e garantire il sostegno alle popolazioni colpite.




