Crisi idrica in Abruzzo: emergenza e misure straordinarie
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Redazione Interno
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La diga di Chiauci, che fornisce acqua a diverse località della provincia di Chieti, sta affrontando una grave crisi idrica. Secondo le stime dei tecnici di Arap Servizi, l'acqua disponibile nella diga potrebbe esaurirsi tra il 20 e il 25 agosto. In caso di piogge, la disponibilità potrebbe estendersi fino alla fine del mese.
Intervento dell'Esercito
Per fronteggiare la situazione, è stato richiesto il supporto dell'Esercito tramite la Prefettura di Chieti. Il IX Reggimento Alpini dell'Aquila ha già dichiarato la propria disponibilità a fornire autobotti per il trasporto dell'acqua ai comuni più colpiti dalla scarsità idrica. Questa misura si aggiunge agli sforzi della società di gestione idrica Sasi di Lanciano, che tuttavia non riesce a soddisfare tutte le richieste.
Dichiarazione dello stato di emergenza
La Provincia e undici sindaci hanno chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza per affrontare la crisi idrica. Il sindaco di Monteodorisio, Catia Di Fabio, ha sottolineato la gravità della situazione, lamentando la mancanza di una gestione previdente del servizio idrico.
Controlli e sanzioni
Nel frattempo, il Gruppo Carabinieri Forestale di Teramo ha intensificato i controlli per prevenire e contrastare i prelievi abusivi e impropri di acque pubbliche. Durante i controlli, sono stati rilevati due illeciti su tredici verifiche effettuate. Le autorità stanno cercando di assicurare misure efficaci di risparmio idrico per tutelare le risorse disponibili.
La crisi idrica in Abruzzo richiede interventi urgenti e coordinati per garantire l'approvvigionamento idrico alle comunità colpite. Le misure straordinarie messe in atto, come il supporto dell'Esercito e i controlli dei Carabinieri, sono passi importanti per affrontare questa emergenza.




