Invasione di moscerini a Orbetello, laguna in crisi e misure straordinarie

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La laguna di Orbetello, gioiello naturale della Maremma, è al centro di un’emergenza che va ben oltre il semplice disagio stagionale. Da settimane, sciami di chironomidi, comunemente chiamati moscerini, stanno invadendo la cittadina, rendendo la vita quotidiana quasi impossibile per residenti e visitatori. Le immagini che circolano sui media nazionali mostrano nuvole di insetti che oscurano i cieli e si insinuano tra le case, creando un quadro surreale che ha spinto il Comune a dichiarare guerra a questi piccoli invasori.

Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello, non nasconde la preoccupazione. «Quello dei moscerini è un problema che dura da un secolo», spiega, «ma negli ultimi anni la situazione è peggiorata drasticamente». Il 2022, in particolare, è stato l’anno più critico, con una proliferazione senza precedenti durante i mesi estivi. «La laguna, quando non è in salute, diventa un terreno fertile per questi insetti», aggiunge Casamenti, sottolineando come il fenomeno rischi di compromettere non solo la qualità della vita, ma anche il turismo, pilastro economico della zona.

Proprio per questo, il Comune ha deciso di stanziare 300.000 euro per un piano di intervento straordinario. L’obiettivo è contenere la diffusione dei chironomidi, che, sebbene innocui per l’uomo, stanno creando disagi tali da spingere oltre ventimila persone a firmare una petizione online per chiedere lo stato di emergenza. Tra i firmatari, anche volti noti come l’attore Alessandro Gassman, che ha definito la laguna «uccisa dall’incuria», e Carlo Calenda, leader di Azione, che ha presentato un’interrogazione al Ministro dello Sport Gilberto Pichetto Fratin.

Calenda, assiduo frequentatore della zona, ha chiesto l’istituzione di un commissario per gestire gli interventi emergenziali, a partire dalla lotta ai moscerini. «Serve una figura che coordini le azioni necessarie», ha dichiarato, «perché la situazione sta sfuggendo di mano». La proposta, però, non è stata ancora accolta, lasciando al Comune l’onere di affrontare un problema che sembra avere radici profonde.

I chironomidi, infatti, proliferano in ambienti acquatici ricchi di sostanze organiche, spesso legate a fenomeni di inquinamento o cattiva gestione delle acque. La laguna di Orbetello, già fragile per sua natura, sembra dunque pagare il prezzo di anni di trascuratezza. E mentre l’amministrazione locale cerca soluzioni immediate, come trattamenti larvicidi e potenziamento della pulizia delle sponde, resta aperta la questione di come ripristinare l’equilibrio ecologico di un ecosistema unico.

Il timore, ora, è che l’invasione possa ripetersi durante le prossime vacanze pasquali e, soprattutto, in estate, quando il turismo raggiunge il suo picco. «Siamo preoccupati», ammette Casamenti, «perché il problema non riguarda solo i residenti, ma anche chi sceglie Orbetello come meta per le proprie vacanze».

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