Perché la laguna di Orbetello è invasa dai moscerini
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’invasione di moscerini che sta colpendo la laguna di Orbetello, con sciami che si addensano sull’acqua e nei centri abitati circostanti, non è un fenomeno isolato. Si tratta, piuttosto, dell’ultimo segnale di un ecosistema alterato, già provato pochi mesi fa dalla moria di pesci che aveva attirato l’attenzione dei media. Se allora il problema era legato alla carenza di ossigeno nelle acque, oggi la proliferazione degli insetti è favorita dall’accumulo di sostanze organiche, in particolare fertilizzanti, che creano un ambiente ideale per la deposizione delle uova.
Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale, sottolinea come situazioni del genere siano destinate a ripetersi laddove gli equilibri naturali vengono compromessi. «La natura», spiega, «reagisce a modo suo quando l’intervento umano modifica le condizioni di un habitat fragile come quello lagunare». I moscerini, che vivono poco ma si riproducono rapidamente, trovano in queste acque ricche di nutrienti un terreno fertile per moltiplicarsi, mentre le operazioni di disinfestazione in corso agiscono sui sintomi senza affrontare le cause profonde.
Intanto, il sindaco Andrea Casamenti ha cercato di stemperare la tensione accogliendo con ironia la visita di Striscia la Notizia, ballando un improbabile “valzer del moscerino” insieme all’inviata Chiara Squaglia. Pur riconoscendo i disagi, ha voluto precisare che la situazione, per quanto fastidiosa, non paralizza la vita cittadina. Resta però il fatto che, dietro l’apparente leggerezza del momento, si nasconde una questione ambientale seria, che richiederebbe interventi strutturali anziché soluzioni tampone.




