Due bambini investiti a Milano, uno è in coma

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La città, che ancora ricordava il tragico episodio di via Fratelli Bronzetti, è stata scossa da due nuovi investimenti, accaduti a distanza di poche ore l'uno dall'altro, i quali hanno riportato l'attenzione sulla sicurezza stradale. Il primo, il più grave, si è consumato in via Verro dove un ragazzino di dodici anni, mentre attraversava la strada, è stato travolto da un furgone guidato da un giovane ventunenne. L'impatto, di violenza inaudita, ha reso necessario un volo in elisoccorso; il bambino, trasportato d'urgenza all'ospedale di Bergamo, versa ora in coma, lottando tra la vita e la morte in condizioni che i medici definiscono gravissime.

La fuga in piazza Durante

Mentre le sirene dell'elisoccorso echeggiavano ancora, un secondo episodio, del tutto simile seppur con un esito diverso, si è verificato in serata nell'area di Casoretto, precisamente all'incrocio semaforico tra piazza Durante e via Costa. Qui un bambino di nove anni è stato a sua volta investito da un'autovettura, la cui dinamica precisa è al centro delle indagini delle forze dell'ordine. A differenza del primo caso, l'autista non si è fermato per prestare soccorso, dando invece luogo a una fuga che lo rende ora ricercato; le condizioni del piccolo, per fortuna, non destano particolare preoccupazione, costituendo un fatto di cronaca nera che, per sua natura, avrebbe potuto concludersi in maniera ben più tragica.

Le proteste per la sicurezza

La successione di questi eventi, che si inserisce in un quadro già segnato da altri incidenti mortali, ha spinto numerosi cittadini a scendere in strada per un presidio spontaneo, organizzato nel pomeriggio tra via Bronzetti e via Melloni. L'obiettivo della manifestazione, come emerso dalle voci dei partecipanti, è quello di sollecitare con maggiore forza interventi strutturali e misure incisive per rendere più sicuri i percorsi pedonali, soprattutto in prossimità di quelle aree, come le scuole o i parchi, frequentate da molti bambini. Le richieste di moderazione del traffico e di infrastrutture più protette appaiono, dopo quanto accaduto, più che mai urgenti.

Le indagini in corso

Sul fronte giudiziario, le autorità stanno ricostruendo nei dettagli le dinamiche di entrambi gli investimenti. Per l'incidente di via Verro, si sta valutando ogni aspetto, compreso il punto preciso in cui il ragazzino ha attraversato, al di fuori delle strisce pedonali designate. Per quanto riguarda invece l'episodio di piazza Durante, l'attività investigativa si concentra sull'identificazione del veicolo e del suo conducente, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e raccogliendo le testimonianze di chi ha assistito alla scena. Due vicende parallele, che hanno riacceso un dibattito mai sopito.

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